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LA DESTINAZIONE DEL GIORNO

CENTO

 Ferrara, Emilia - Romagna
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Stemma di Cento
Alla scoperta di Cento

Il Carnevale del 2026 sfila nel suggestivo centro storico di Cento, in una cornice d'atmosfera: quella di piazza Guercino. Cento, infatti, è la città natale del Guercino, fra i più celebri artisti del Barocco italiano, le cui opere sono custodite nella Pinacoteca civica e in altre chiese centesi. Posizionato nella parte bassa dello stemma di Cento, spicca l'immagine di un gambero, simbolo che caratterizza il comune, in memoria del territorio che un tempo era invaso dall'acqua, dai pesci e - appunto - dai gamberi. Molto caratteristico il centro storico della località: i suoi lunghi portici racchiudono importanti monumenti e tesori d'arte come la Rocca di Cento. L'imponente edificio venne progettato e costruito per controllare e difendere la popolazione centese per il volere del vescovo di Bologna nel 1378. Attualmente è sede di mostre temporanee, iniziative culturali, spettacoli teatrali e musicali. L'evento più atteso del paese è il Carnevale, uno dei più suggestivi d'Italia: per l'occasione sfilano carri accompagnati da musica e da cortei in maschera. Durante questo evento, dal 2017, si sfidano ogni anno 5 società carnevalesche che presentano temi e progetti diversi da esporre attraverso i carri. Intorno al 1970, da un gruppo di operai e tecnici, è nata l'idea di costruire un Osservatorio Astronomico a Cento, ma solo nel 1984 riscosse un grande interesse tra gli appassionati che consentì l'inizio della sua realizzazione. La conferenza che confermò il progetto fu tenuto da Margherita Hack presso il teatro comunale Borgatti e il Gruppo Scientifico Centese rese possibile la realizzazione dell'Osservatorio. Completo e operativo, l'edificio venne inaugurato nel maggio 1988 e fu concesso l'uso dell'Osservatorio all'Associazione Astrofili Centesi allo scopo di diffondere al pubblico la bellezza e la passione per l'astronomia. Al giorno d'oggi si organizzano serate tematiche e osservative due volte al mese e l'Osservatorio è aperto anche in serate speciali, per esempio quando vi sono eclissi e stelle cadenti. Per queste occasioni, le osservazioni sono accompagnate da brevi lezioni che permettono ai visitatori di capire quello che stanno osservando.

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Stemma di Cento
Alla scoperta di
Cento

Il Carnevale del 2026 sfila nel suggestivo centro storico di Cento, in una cornice d'atmosfera: quella di piazza Guercino. Cento, infatti, è la città natale del Guercino, fra i più celebri artisti del Barocco italiano, le cui opere sono custodite nella Pinacoteca civica e in altre chiese centesi. Posizionato nella parte bassa dello stemma di Cento, spicca l'immagine di un gambero, simbolo che caratterizza il comune, in memoria del territorio che un tempo era invaso dall'acqua, dai pesci e - appunto - dai gamberi. Molto caratteristico il centro storico della località: i suoi lunghi portici racchiudono importanti monumenti e tesori d'arte come la Rocca di Cento. L'imponente edificio venne progettato e costruito per controllare e difendere la popolazione centese per il volere del vescovo di Bologna nel 1378. Attualmente è sede di mostre temporanee, iniziative culturali, spettacoli teatrali e musicali. L'evento più atteso del paese è il Carnevale, uno dei più suggestivi d'Italia: per l'occasione sfilano carri accompagnati da musica e da cortei in maschera. Durante questo evento, dal 2017, si sfidano ogni anno 5 società carnevalesche che presentano temi e progetti diversi da esporre attraverso i carri. Intorno al 1970, da un gruppo di operai e tecnici, è nata l'idea di costruire un Osservatorio Astronomico a Cento, ma solo nel 1984 riscosse un grande interesse tra gli appassionati che consentì l'inizio della sua realizzazione. La conferenza che confermò il progetto fu tenuto da Margherita Hack presso il teatro comunale Borgatti e il Gruppo Scientifico Centese rese possibile la realizzazione dell'Osservatorio. Completo e operativo, l'edificio venne inaugurato nel maggio 1988 e fu concesso l'uso dell'Osservatorio all'Associazione Astrofili Centesi allo scopo di diffondere al pubblico la bellezza e la passione per l'astronomia. Al giorno d'oggi si organizzano serate tematiche e osservative due volte al mese e l'Osservatorio è aperto anche in serate speciali, per esempio quando vi sono eclissi e stelle cadenti. Per queste occasioni, le osservazioni sono accompagnate da brevi lezioni che permettono ai visitatori di capire quello che stanno osservando.

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Informazioni su Cento

Regione

Emilia - Romagna

Provincia

Ferrara (FE)

Abitanti

35540

Altitudine

m. 15 s.l.m.

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Punti di interesse

Villa Sorra
Villa Sorra

Nel territorio del comune di Castelfranco Emilia si erge Villa Sorra, una tenuta storica che è, dal 1972, di proprietà dei Comuni di Castelfranco Emilia, Modena, Nonantola e San Cesario sul Panaro. ll giardino di villa Sorra, anche se forse ignorato dal grande pubblico, è senza dubbio l'elemento di maggior pregio, un vero e proprio gioiello di rara bellezza. Parliamo infatti di quello che è un caso esemplare nella storia del giardino italiano, l'esempio più significativo di giardino romantico dell'Ottocento estense e da molti ritenuto il più importante giardino informale presente nella nostra regione. La costruzione del giardino inizia nel Settecento, ed è quindi indicativamente contemporaneo alla villa, della quale risultava essere indispensabile completamento in ossequio ai canoni che la costumanza della “vita in villa” prescriveva. Il giardino doveva essere un momento di congiunzione tra il “necessario commodo di villegiare” e la pianura circostante, imbrigliata e trasformata per scopi produttivi, luogo edenico di delizia e svago e a sua volta esso stesso fonte di reddito in molte delle sue parti, in special modo con la vendita degli agrumi che lo abbellivano. E i Sorra onorarono questo loro obbligo con particolare e forse eccessiva dovizia, tanto che realizzarono uno dei giardini più notevoli tra quelli appartenuti alla nobiltà modenese dell'epoca. Il Giardino Romantico è visitabile solo accompagnati dal personale autorizzato (tutte le domeniche e i festivi, al pomeriggio, da aprile a ottobre e, per gruppi, anche durante la settimana per tutto l’anno previo appuntamento).

Giardino Storico


Museo Giorgio Morandi
Museo Giorgio Morandi

"Ogni natura morta di Morandi suscita sentimenti diversi. E' diversa nel concepimento, nell'esecuzione e nel colore, pur in una costanza di ricerca che sempre caratterizza l'opera di questo grande artista del Novecento" Ernst Bloch La pittura di Giorgio Morandi si può definire unica nel suo genere. Celebri e quotatissime sono le sue nature morte dove gli oggetti rappresentati - generalmente bottiglie, vasi e caffettiere - risaltano nei particolari, ma ad essere protagonista assoluta delle opere è la luce che rende unica ogni tela dell'artista bolognese.


Fico Eataly World
Fico Eataly World

FICO è l'acronimo di Fabbrica italiana contadina, un grande parco tematico rivolto al settore agroalimentare. Aperto nel 2017, si è ispirato all'Expo 2015 di Milano. L'allestimento occupa una superficie di 10 ettari, di cui otto coperti, dove sono presenti una cinquantina di ristoranti, bar, street food, pasticcerie, bistrot, enoteche all'interno dei quali si possono gustare i sapori e le preparazioni del made in Italy. Nell'area sono anche presenti percorsi educativi e multimediali volti ad illustrare il rapporto tra l'essere umano e la natura che lo circonda, con focus tematici che riguardano: fuoco, terra, mare, animali e un'imprescindibile chiave di lettura sostenibile per la salvaguardia degli ecosistemi del pianeta. Il parco è stato chiuso alcuni mesi fa fino a data da definirsi.


Cimitero Monumentale Della Certosa
Cimitero Monumentale Della Certosa

Il cimitero della Certosa si trova in via della Certosa, poco fuori dalle mura civiche e nei pressi dello stadio Renato Dall'Ara. Venne istituito al principio dell'Ottocento, subendo inevitabilmente gli influssi romantici dominanti nella cultura del tempo. La letteratura ci ricorda come questo luogo di quiete e preghiera fu visitato nel tempo, per la sua monumentale bellezza e amenità, da figure quali Lord Byron, Charles Dickens, Stendhal e Giacomo Leopardi. Tra i personaggi illustri che riposano alla Certosa troviamo Lucio Dalla, Dino Grandi, Magnus e anche uno dei pionieri del panorama rap italiano (genere ormai di massa nel nostro Paese), artista morto purtroppo giovanissimo: Joe Cassano. In origine, la Certosa era un convento: il cimitero si sviluppò sulla base di quel nucleo originario. Dal centro si diramano logge, sale e corridoi porticati, pensati per commemorare le gesta compiute in vita nei personaggi lì sepolti. Molte le opere di pregio anche architettonico, tra cui il monumento della tomba Murat (giace qui sepolta la figlia del celebre rivoluzionario) e l'Ossario ai caduti partigiani, opera d'arte contemporanea.

Cimitero

Antiche Mura Di Bologna
Antiche Mura Di Bologna

Le mura civiche bolognesi vennero erette a protezione del nucleo originario della città a partire dal III secolo d.C., aumentando quantitativamente nel tempo, assieme alla popolazione cittadina, all'estensione dello stesso spazio urbano e alle minacce provenienti dall'estero. La cinta muraria venne tuttavia in larga parte demolita, nel corso del XX secolo. Quanto resta oggi di esse sorge nei pressi del centro storico. Testimonianza tra le più affascinanti e ben conservate di tale lascito passato è Porta Saragozza, monumentale e turrito punto di accesso al centro storico, in origine fornito di un ponte levatoio che permetteva di attraversarne l'antistante fossato. Come detto, le mura vennero in gran parte abbattute tra il 1902 e il 1906. Tra le ragioni addotte a sostegno della distruzione di questo antico tesoro vi fu quella di dare lavoro ai tanti disoccupati nella città. La prima cerchia, più antica, venne eretta al principio del periodo di decadenza dell'Impero Romano, a difesa rispetto alle sempre più frequenti incursioni barbariche. Vennero utilizzati per questo dei massicci blocchi di selenite, presi dalle colline bolognesi, luogo in cui tale minerale abbonda. La forma originaria di questa prima cinta era con ogni probabilità quadrangolare. Furono poi i Longobardi ad aggiungere ulteriori tratti murari, cui ne seguiranno altri di successivi, in occasione della discesa di Federico Barbarossa in Italia. L'ultima cerchia, detta Circla, risale XIV secolo.

Mura Antiche

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La Sicilia è la più grande isola italiana e del mediterraneo, nonché la regione più estesa dell'Italia, la sua superficie ha una caratteristica forma triangolare. L'isola a Nord-Est è divisa dal continente dallo Stretto di Messina – un lembo di mare di circa 3km – è bagnata a Nord dal Mar Tirreno, a Ovest dal canale di Sicilia, a Sud-Ovest dal Mar di Sicilia, a Sud-Est dal canale di Malta, e a Est dal Mar Ionio.

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