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LA DESTINAZIONE DEL GIORNO

NEIVE

 Cuneo, Piemonte
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Stemma di Neive
Alla scoperta di Neive

Il primo luglio 2024 il Tour de France 2024 partirà per la prima volta dall'Italia e transiterà da Neive, comune che nei secoli è stato terra di contesa tra gli imperi d’Europa così come tra le vicine città di Asti e Alba. Un borgo di grande bellezza, che ancora oggi conserva il suo impianto medievale pur avendo perso fin dal Trecento – proprio a causa delle dispute tra astigiani e albesi - il suo castello. Dalla parte alta del centro storico si gode di una bellissima vista sulle vigne circostanti - che generano vini pregiati del calibro del Barbaresco e del Dolcetto - e la residenza più antica del borgo è “Casa Cotto”, risalente agli inizi del Duecento, caratterizzata da soffitti di pregio e caminetti d’epoca. Fra le icone di Neive spicca la duecentesca torre dell'Orologio, che svetta sul borgo con i suoi venti metri di altezza e divide Ripa Sorita e Ripa Fredda, i due versanti della collina e dell’abitato. Più volte rimaneggiata, è stata anche torre civica e torre campanaria. Più antica della torre dell’orologio a Neive è la torre del monastero, ascrivibile al decimo secolo, costruita in stile romanico a pianta quadrata e decorata da un alternarsi di monofore e decorazioni ad archetto. Tra gli edifici di culto, a Neive vi sono le cinquecentesche cappelle dedicate a San Rocco e a San Sebastiano. In particolare, la cappella di San Rocco presenta pianta quadrata ed è preceduta da un portico e da un campanile. Anche se restaurata nel 1738 da Giovanni Antonio Borghese, la struttura centrale presenta ancora l'impianto originario. Un piccolo gioiello d'arte è il palazzo dei conti Bongioanni Cocito - sempre del medesimo architetto, Borghese - adornato da affreschi, decorazioni e stucchi d'epoca. A pochi passi dal centro storico è presente il cimitero Nuovo, il quale contiene numerose opere d'arte del Novecento come la cappella Riccardi Candiani costruita in stile neogotico negli anni Venti. La facciata, ispirata a quella del duomo di Chivasso, presenta decorazioni in cotto di ispirazione gotica e Art Nouveau, elegantemente accostate. L'interno, articolato a navata unica, è decorato con affreschi di C. Ferro Milone e ospita le sepolture della famiglia dei conti di Castelborgo. Una tappa imperdibile a Neive, infine, sono le aziende vinicole, spesso ospitate in dimore signorili, come quella settecentesca dei conti di Castelborgo. Della struttura antica restano il giardino, tre archi di doppie colonne e un cancello in ferro battuto sormontato dallo stemma della famiglia. Tra le prelibatezze gastronomiche di Neive sono da assaggiare il tipico salame, dal gusto dolce e profumato al Barbaresco, nonché la torta di nocciole. Nocciole piemontesi IGP, naturalmente.

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Stemma di Neive
Alla scoperta di
Neive

Il primo luglio 2024 il Tour de France 2024 partirà per la prima volta dall'Italia e transiterà da Neive, comune che nei secoli è stato terra di contesa tra gli imperi d’Europa così come tra le vicine città di Asti e Alba. Un borgo di grande bellezza, che ancora oggi conserva il suo impianto medievale pur avendo perso fin dal Trecento – proprio a causa delle dispute tra astigiani e albesi - il suo castello. Dalla parte alta del centro storico si gode di una bellissima vista sulle vigne circostanti - che generano vini pregiati del calibro del Barbaresco e del Dolcetto - e la residenza più antica del borgo è “Casa Cotto”, risalente agli inizi del Duecento, caratterizzata da soffitti di pregio e caminetti d’epoca. Fra le icone di Neive spicca la duecentesca torre dell'Orologio, che svetta sul borgo con i suoi venti metri di altezza e divide Ripa Sorita e Ripa Fredda, i due versanti della collina e dell’abitato. Più volte rimaneggiata, è stata anche torre civica e torre campanaria. Più antica della torre dell’orologio a Neive è la torre del monastero, ascrivibile al decimo secolo, costruita in stile romanico a pianta quadrata e decorata da un alternarsi di monofore e decorazioni ad archetto. Tra gli edifici di culto, a Neive vi sono le cinquecentesche cappelle dedicate a San Rocco e a San Sebastiano. In particolare, la cappella di San Rocco presenta pianta quadrata ed è preceduta da un portico e da un campanile. Anche se restaurata nel 1738 da Giovanni Antonio Borghese, la struttura centrale presenta ancora l'impianto originario. Un piccolo gioiello d'arte è il palazzo dei conti Bongioanni Cocito - sempre del medesimo architetto, Borghese - adornato da affreschi, decorazioni e stucchi d'epoca. A pochi passi dal centro storico è presente il cimitero Nuovo, il quale contiene numerose opere d'arte del Novecento come la cappella Riccardi Candiani costruita in stile neogotico negli anni Venti. La facciata, ispirata a quella del duomo di Chivasso, presenta decorazioni in cotto di ispirazione gotica e Art Nouveau, elegantemente accostate. L'interno, articolato a navata unica, è decorato con affreschi di C. Ferro Milone e ospita le sepolture della famiglia dei conti di Castelborgo. Una tappa imperdibile a Neive, infine, sono le aziende vinicole, spesso ospitate in dimore signorili, come quella settecentesca dei conti di Castelborgo. Della struttura antica restano il giardino, tre archi di doppie colonne e un cancello in ferro battuto sormontato dallo stemma della famiglia. Tra le prelibatezze gastronomiche di Neive sono da assaggiare il tipico salame, dal gusto dolce e profumato al Barbaresco, nonché la torta di nocciole. Nocciole piemontesi IGP, naturalmente.

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Informazioni su Neive

Regione

Piemonte

Provincia

Cuneo (CN)

Abitanti

3319

Altitudine

m. 308 s.l.m.

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BORGHI IN ZONA DA VISITARE

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Punti di interesse

Le Colline Del Barbaresco
Le Colline Del Barbaresco

L’area comprende vigneti prevalentemente coltivati a Nebbiolo, da cui si produce il vino rosso a lungo invecchiamento denominato Barbaresco, che rientra a pieno titolo nel palinsesto dei grandi vini italiani riconosciuti a livello internazionale. La zona include i borghi di Barbaresco e Neive, in cui si sono svolte le principali vicende storiche che hanno portato alla nascita del vino omonimo. L’area include le più importanti aziende legate alle prime sperimentazioni dedicate alla vinificazione del vino Barbaresco, quali la cantina dei Produttori di Barbaresco, oltre a numerosi altri luoghi del vino in grado di rappresentarne l’attuale filiera produttiva. Una particolarità dell’area è infine l’imponente torre medievale di Barbaresco, a strapiombo sul Tanaro, uno dei più rilevanti riferimenti visivi del comprensorio di Langhe-Roero e Monferrato.

Patrimonio Mondiale


Il Castello Di Grinzane Cavour
Il Castello Di Grinzane Cavour

Il castello fu dimora di Camillo Benso Conte di Cavour nella prima metà del XIX secolo. In questi luoghi egli curò le prime sperimentazioni votate al miglioramento delle tecniche di produzione dei vini rossi piemontesi. Attualmente, il castello e la sua collina rappresentano un polo d’eccezione per la conoscenza e la valorizzazione della cultura vitivinicola dell’intero comprensorio di Langhe-Roero e Monferrato. Il castello ospita, infatti, la prima Enoteca Regionale del Piemonte e uno dei più completi musei etnografici di tradizione vitivinicola della regione. Il vigneto ai piedi del castello costituisce un importante centro di ricerca e sperimentazione sul patrimonio viticolo piemontese e presenta una delle collezioni di vitigni più ampie a livello europeo.

Patrimonio Mondiale


Parco Artistico Orme Su La Court
Parco Artistico Orme Su La Court

Circondati dalle colline nel Monferrato potrete visitare un parco artistico, tutto da esplorare, situato tra le fila ordinate di barbera e nebbiolo. Varie opere d’arte ed installazioni artistiche destinate ai quattro elementi (Fuoco, Terra, Aria e Acqua), compongono le diverse zone espositive che troverete all’interno di tale area. Il parco artistico Orme su La Court focalizza i lavori sulle le tradizioni, gli uomini e le glorie del Piemonte.

Parco Artistico


La Langa Del Barolo
La Langa Del Barolo

L’area comprende i territori storicamente favorevoli alla coltivazione del vitigno Nebbiolo, da cui si produce il vino rosso a lungo invecchiamento denominato Barolo, uno dei prodotti enologici piemontesi dal consolidato prestigio internazionale. Nell’area sono presenti numerosi luoghi del vino relativi all’intera filiera produttiva del Barolo, tra cui spiccano aziende vitivinicole di storica fondazione che hanno contribuito alla nascita e sviluppo di questo vino, quali i tenimenti di Fontanafredda appartenuti alla casa Reale di Savoia e le proprietà della Famiglia Falletti di Barolo. I borghi medievali quali Barolo, Castiglione Falletto e Serralunga d’Alba si caratterizzano per l’imponente presenza di castelli in ottimo stato di conservazione attorno ai quali si sono modellati i centri urbani, che rappresentano importanti riferimenti visivi e identitari.

Patrimonio Mondiale

Nizza Monferrato E Il Barbera
Nizza Monferrato E Il Barbera

L’area è stata selezionata all’interno del territorio della DOCG Barbera d’Asti, e nello specifico all’interno della sottozona “Nizza”, prima area di diffusione e coltivazione del vitigno Barbera. Qui si produce l’omonimo vino rosso, il vino piemontese più esportato all’estero. Numerosi sono i luoghi del vino in grado di rappresentare la filiera produttiva del Barbera – tradizionalmente legata al sistema della cooperazione – quali la cantina sociale di Vinchio e Vaglio Serra e alcune importanti aziende che hanno contribuito al perfezionamento delle tecniche di vinificazione di questo prodotto. L’area racchiude anche importanti testimonianze della cultura del vino, tra cui il Museo Bersano, che ospita una ampissima collezione di attrezzi da lavoro in vigna e testimonianze del “saper fare” contadino. La città di Nizza Monferrato, identificata come la “capitale” del Barbera, è, inoltre, un eccezionale esempio di “villanova” medievale dalla consolidata tradizione commerciale.

Patrimonio Mondiale

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La Sicilia è la più grande isola italiana e del mediterraneo, nonché la regione più estesa dell'Italia, la sua superficie ha una caratteristica forma triangolare. L'isola a Nord-Est è divisa dal continente dallo Stretto di Messina – un lembo di mare di circa 3km – è bagnata a Nord dal Mar Tirreno, a Ovest dal canale di Sicilia, a Sud-Ovest dal Mar di Sicilia, a Sud-Est dal canale di Malta, e a Est dal Mar Ionio.

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