La tua posizione
-, -
Abitanti:
Altitudine:
--
-
Min -
Max -

Sei a Milano
Logo VisitalyMaps

L'ITALIA CHE EMOZIONA

Icona menù ricerca

Cerca

Icona menù idee per viaggiare

Idee per viaggiare

Icona menù lingua italiana Icona menù lingua inglese

Italiano

Icona menù chi siamo

Chi siamo

Accedi

LA DESTINAZIONE DEL GIORNO

ALATRI

 Frosinone, Lazio
 Visita la pagina di Alatri
Stemma di Alatri
Alla scoperta di Alatri

È conosciuta come la “Città dei ciclopi”, Alatri, grazie all’eccezionale stato di conservazione della sua imponente acropoli di forma trapezoidale - detta anche “Civita” -, simbolo delle città megalitiche laziali alle quali da sempre sono legati leggende e misteri. Posta nel cuore della Ciociaria, Alatri si presenta come una delle località d’arte più affascinanti del Lazio meridionale grazie alla convivenza di imponenti elementi arcaici con quelli risalenti alle epoche successive, in particolare medievali. Un passato remoto di straordinario valore al quale risalgono la ciclopica cinta muraria - lunga oltre due chilometri e quasi integralmente conservata - e la colossale acropoli, il monumento iconico di Alatri, un mastodontico mosaico dai macigni irregolari. La Porta Maggiore o dell’Areopago, per esempio, consiste in un architrave costituito da un unico masso calcareo pesante circa ventisette tonnellate. Lungo la cinta muraria vi sono curiosi bassorilievi che rimandano ad antichi culti e il più importante è ubicato nelle immediate vicinanze di Porta San Pietro - un tempo Porta Bellona -, raffigurante il dio Saturno. L'antica “Aletrium” è ricca di storia e il nucleo antico di impianto medievale custodisce pregevoli eredità del passato come palazzo Gottifredo, risalente al XIII secolo e sede del Museo Civico di Alatri, una delle più importanti costruzioni medievali civili della regione. A breve distanza si può ammirare palazzo Conti-Gentili, il cui prospetto principale è ornato da una meridiana murale, realizzata dall'astronomo Angelo Secchi. Alatri, oltre a vantare numerosi palazzi storici, è costellata da fontane ottocentesche tra le quali spicca fontana Pia, inaugurata nel 1870 e dedicata a papa Pio IX in segno di gratitudine per il cospicuo contributo in denaro elargito alla città nel 1863 per la realizzazione di un nuovo acquedotto. Fontana Antonini, collocata nel rione Spidini e di fronte alla piccola chiesa di San Michele, venne invece costruita nel 1869 e piccolo e raffinato capolavoro è la fontana di Porta San Pietro, con il travertino dai toni caldi e preziosi e l'accurata eleganza di ogni particolare abilmente scolpito. Oltre all’arte e alla cultura, la natura: Alatri, infatti, si staglia su una collina alle pendici dei Monti Ernici e conserva un patrimonio di notevole valore ambientale. Il territorio è attraversato da una fitta rete di sentieri, alcuni gestiti in collaborazione con il Club Alpino Italiano, ideali per trekking, arrampicata e, più in generale, turismo outdoor.

...continua a leggere
Stemma di Alatri
Alla scoperta di
Alatri

È conosciuta come la “Città dei ciclopi”, Alatri, grazie all’eccezionale stato di conservazione della sua imponente acropoli di forma trapezoidale - detta anche “Civita” -, simbolo delle città megalitiche laziali alle quali da sempre sono legati leggende e misteri. Posta nel cuore della Ciociaria, Alatri si presenta come una delle località d’arte più affascinanti del Lazio meridionale grazie alla convivenza di imponenti elementi arcaici con quelli risalenti alle epoche successive, in particolare medievali. Un passato remoto di straordinario valore al quale risalgono la ciclopica cinta muraria - lunga oltre due chilometri e quasi integralmente conservata - e la colossale acropoli, il monumento iconico di Alatri, un mastodontico mosaico dai macigni irregolari. La Porta Maggiore o dell’Areopago, per esempio, consiste in un architrave costituito da un unico masso calcareo pesante circa ventisette tonnellate. Lungo la cinta muraria vi sono curiosi bassorilievi che rimandano ad antichi culti e il più importante è ubicato nelle immediate vicinanze di Porta San Pietro - un tempo Porta Bellona -, raffigurante il dio Saturno. L'antica “Aletrium” è ricca di storia e il nucleo antico di impianto medievale custodisce pregevoli eredità del passato come palazzo Gottifredo, risalente al XIII secolo e sede del Museo Civico di Alatri, una delle più importanti costruzioni medievali civili della regione. A breve distanza si può ammirare palazzo Conti-Gentili, il cui prospetto principale è ornato da una meridiana murale, realizzata dall'astronomo Angelo Secchi. Alatri, oltre a vantare numerosi palazzi storici, è costellata da fontane ottocentesche tra le quali spicca fontana Pia, inaugurata nel 1870 e dedicata a papa Pio IX in segno di gratitudine per il cospicuo contributo in denaro elargito alla città nel 1863 per la realizzazione di un nuovo acquedotto. Fontana Antonini, collocata nel rione Spidini e di fronte alla piccola chiesa di San Michele, venne invece costruita nel 1869 e piccolo e raffinato capolavoro è la fontana di Porta San Pietro, con il travertino dai toni caldi e preziosi e l'accurata eleganza di ogni particolare abilmente scolpito. Oltre all’arte e alla cultura, la natura: Alatri, infatti, si staglia su una collina alle pendici dei Monti Ernici e conserva un patrimonio di notevole valore ambientale. Il territorio è attraversato da una fitta rete di sentieri, alcuni gestiti in collaborazione con il Club Alpino Italiano, ideali per trekking, arrampicata e, più in generale, turismo outdoor.

...continua a leggere
Informazioni su Alatri

Regione

Lazio

Provincia

Frosinone (FR)

Abitanti

27651

Altitudine

m. 502 s.l.m.

Meteo icon
Meteo icon

BORGHI IN ZONA DA VISITARE

Vai alla scheda

Punti di interesse

Fontana Livio De Carolis
Fontana Livio De Carolis

La fontana è attribuita all'architetto e incisore Alessandro Specchi, conosciuto come autore, insieme all'architetto Francesco De Sanctis, della nota scalinata di Trinità dei Monti a Roma. Specchi ideò la fontana nel 1711, nei dintorni del preesistente Santuario della Madonna della Neve, per volere di Livio de Carolis, marchese di Prossedi e Generale delle Poste pontificie. Questi commissionò allo Specchi anche un grande palazzo in via del Corso a Roma, noto come Palazzo De Carolis. La fontana è costituita da una grande vasca con bacino quadrilobato, al centro della quale si eleva una tazza con zampillo. Dall'acqua emergono quattro colonnine con cannelle rivolte verso la tazza. Ai lati della vasca sono erette due colonne sormontate da sfere marmoree. Le colonne hanno il fusto scolpito con raffigurazioni di colombi nell'atto di beccare delle spighe di grano, e sono poste su basamenti quadrangolari che presentano ognuno due vaschette con relative cannelle.

Fontana


Museo Archeologico Di Frosinone
Museo Archeologico Di Frosinone

Le collezioni, suddivise in vari depositi e riunificate a seguito di una minuziosa opera di ricerca e riacquisizione, sono in massima formate da nuclei di materiali provenienti dalla città e dal territorio circostante, temporalmente compresi dal periodo preistorico fino all’Età romana imperiale. Oggi nuovi documenti continuano ad accrescere i nuclei già in dotazione del Museo, grazie ad acquisizioni da privati, a rinvenimenti casuali ma anche ad ulteriori indagini presso l’Anfiteatro, il Ponte della Fontana, la Tomba Sant'Angelo e il Campanile di Santa Maria, già in parte attualmente fruibili come punti di visita esterni al Museo. Negli ultimi anni, scavi in zona Fontanelle e in zona De Matthaeis hanno dato moltissimo all'archeologia ciociara e presto si spera di restaurare e di offrire al pubblico in nuove sale i reperti affiorati. Oltre alle sale espositive principali l’allestimento museale comprende uno spazio riservato alle esposizioni temporanee (Sala IV), una Saletta audiovisivo, predisposta per lo svolgimento di attività didattiche, e uno Spazio iniziale di orientamento, destinato ad illustrare la logica espositiva del Museo e ad agevolare l’itinerario di visita.

Musei


Basilica Dei Santi Cesidio E Rufino
Basilica Dei Santi Cesidio E Rufino

La tradizione vuole che la basilica sia stata costruita sui resti dell'antico palazzo imperiale di Claudio. Rufino vescovo, nel 237 circa attuò i lavori della chiesa, affidandola al figlio Cesidio, martirizzato poi anch'egli, come il padre, insieme ai compagni di fede Placido ed Eutichio durante le persecuzioni romane. L'attuale edificio, di caratteristiche duecentesche, fu eretto sulle vestigia di uno più antico, del cquale sono testimoni gli atti custoditi nell'archivio parrocchiale. Negli anni successivi prese le forme di una vera e propria basilica e la sua fama crebbe. La struttura, a pianta rettangolare irregolare; la facciata a capanna è assai povera, con una finestra a semicerchio e due rettangolari. Sulla destra sorge un compatto ed imponente campanile a pianta quadrangolare, e dalla forma piramidale, scandito in due livelli. Il secondo livello infatti, quello della cella campanaria, ha la forma di una torretta. La facciata è inoltre arricchita da un piccolo portale, conservatosi nella sua forma medievale nei secoli, con una copertura soprastante. Sul lato sinistro della basilica è posto una cappella, detta "oratorio della Concezione", e un portale trecentesco perfettamente conservato, detto "portale degli Uomini". L'interno è suddiviso in tre navate, avendo conservato l'impianto trecentesco. L'ambone è duecentesco, mentre la decorazione floreale a capriate scoperte e è barocca. Importante è il colonnato di pietra montana e la cappella dei santi di Trasacco, ove sono conservate le loro reliquie. Nel reliquiario d'argento, in particolare, si conserva il cosiddetto "braccio di san Cesidio". Nell'oratorio si trovano i resti dei monumenti funerari dei Titecii, ovvero della gens Titecia, famiglia che fu a capo dell'amministrazione di Supinum, in epoca imperiale. Si tratta dei resti di un gruppo di lastre decorate da fregi d'armi e insegne militari.

Monumento Nazionale


Cunicoli Di Claudio
Cunicoli Di Claudio

A sud della città di Avezzano, ai piedi del Monte Salviano si presentano gli imponenti imbocchi dei cunicoli di Claudio, impropriamente noti come cunicoli di Nerone. La galleria sotterranea, I magnifici imbocchi dei cunicoli di Claudio ( impropriamente conosciuti come cunicoli di Nerone), che si affacciano sulla piana del Fucino, sono collocati sotto il Monte Salviano, a sud della città di Avezzano. La galleria sotterranea, realizzata tra il 42 e il 51 d.C. in occasione dei primi tentativi di prosciugamento del lago Fucino, possiede una lunghezza di lunga 5.653 m. e ha una sezione variabile da 5 a 10 m² con un dislivello pari a 8.44 m.. Per semplificare il lavoro di perforazione e di estrazione del materiale, si scavarono 32 pozzi verticali e 6 cunicoli inclinati, dei quali rimangono ancora visibili i resti imponenti. Nei lavori che durarono circa 11 anni vennero coinvolti oltre 25.000 schiavi.

Monumento Nazionale

Ninfeo Di Bramante
Ninfeo Di Bramante

Il complesso rinascimentale chiamato Ninfeo di Bramante è una notevole architettura risalente ai primi anni del XVI secolo, attribuita al famoso architetto e pittore Donato Bramante (1444-1514), uno dei migliori uomini d’arte del Rinascimento. La grandiosità e magnificenza di questa enorme opera, che unisce le reminiscenze della classicità romana con le aspirazioni del classicismo rinascimentale, sono volte a creare un luogo suggestivo e magico, appartato sul bordo di un corso d’acqua e circondato dal verde dove il progettista ha voluto dare vita a un’armoniosa interazione tra l’uomo e la natura, testimoniando modelli di vita e di costume dell’aristocrazia rinascimentale. L’attribuzione del Ninfeo a Bramante è indiscussa, vista la presenza di elementi stilistici caratterizzanti il suo operato, quali le serliane con i 5 oculi nelle archivolte o l’estensione delle disposizioni ma anche per i singoli motivi come la profilatura di parti costruttive portanti e l’ornamento tipico a conchiglia. Si tratta infatti di motivi comuni usati nei primi decenni del ‘500 dal Bramante e dai suoi allievi.

Monumento

Ti piace Alatri?

Vuoi visitare Alatri? Apri la pagina dedicata per scoprire i suoi alberghi, i ristoranti, tutti gli eventi e le attività commerciali in zona

Tutta Italia

REGIONI D'ITALIA
La Sicilia è la più grande isola italiana e del mediterraneo, nonché la regione più estesa dell'Italia, la sua superficie ha una caratteristica forma triangolare. L'isola a Nord-Est è divisa dal continente dallo Stretto di Messina – un lembo di mare di circa 3km – è bagnata a Nord dal Mar Tirreno, a Ovest dal canale di Sicilia, a Sud-Ovest dal Mar di Sicilia, a Sud-Est dal canale di Malta, e a Est dal Mar Ionio.

I nostri partner