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È popolata da statue, Vicenza. Sono disseminate ovunque: nelle piazze, nelle nicchie delle facciate, sui tetti dei palazzi, negli androni. Statue scolpite in una pietra così tenera che nel Cinquecento l'artista poteva lavorarla battendo sullo scalpello con il palmo della mano: una pietra speciale che all'aria invecchia rapidamente, bevendo il tempo come una spugna assetata. Facile, ora, arrivare al Palladio e alle sue opere che costellano questa città veneta, sotto l'egida dell'Unesco. Il genio artistico di Andrea Palladio è espresso al meglio nel palazzo del Capitaniato - noto anche come loggia del Capitaniato - e nella basilica Palladiana, dal 2014 monumento nazionale. Ma Vicenza vanta altre opere del grande architetto: palazzo Chiericati - sede del Museo civico e della Pinacoteca -, palazzo Barbaran da Porto - sede del Centro internazionale di studi di Architettura Andrea Palladio e del Palladio Museum - e palazzo Valmarana Braga. Quest'ultimo è l'edificio sul quale Palladio unì l'ordine gigante delle sei paraste composite all'ordine minore delle paraste corinzie, inserendo all'interno il bassorilievo di un soldato con le insegne dei Valmarana. Piazza dei Signori è la piazza principale del centro storico di Vicenza: originariamente foro romano e luogo del mercato, oltre alla basilica Palladiana e al palazzo del Capitaniato accoglie la Torre Bissara, che con i suoi ottantadue metri di altezza rappresenta uno dei più alti edifici della località. In piazza Duomo spiccano il palazzo Vescovile con il Museo diocesano e la cattedrale di Santa Maria Annunciata. Sulla sinistra, staccato dalla cattedrale, si trova il campanile romanico del duomo, mentre sul lato meridionale della piazza è collocato l'accesso al criptoportico romano, il principale monumento archeologico cittadino. Disseminati tra corso Andrea Palladio - arteria principale del centro - e le vie limitrofe sfilano i palazzi griffati ancora da Palladio - e dai suoi migliori allievi - come il teatro Olimpico, il più antico teatro stabile coperto dell'epoca moderna, progettato nel 1580. Sono il vanto di Vicenza, gli scenari d'arte, e non sono da meno le linee armoniche di Villa Almerico Capra detta "La Rotonda". Villa veneta a pianta centrale situata a ridosso della città di Vicenza, è probabilmente la villa più famosa del Palladio: patrimonio Unesco dal 1994, venne fatta costruire da Paolo Almerico, che la commissionò ad Andrea Palladio nel 1566-1567. Fu completata da Vincenzo Scamozzi nel 1605 per i due fratelli Capra, che avevano acquisito l'edificio nel 1591.
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È popolata da statue, Vicenza. Sono disseminate ovunque: nelle piazze, nelle nicchie delle facciate, sui tetti dei palazzi, negli androni. Statue scolpite in una pietra così tenera che nel Cinquecento l'artista poteva lavorarla battendo sullo scalpello con il palmo della mano: una pietra speciale che all'aria invecchia rapidamente, bevendo il tempo come una spugna assetata. Facile, ora, arrivare al Palladio e alle sue opere che costellano questa città veneta, sotto l'egida dell'Unesco. Il genio artistico di Andrea Palladio è espresso al meglio nel palazzo del Capitaniato - noto anche come loggia del Capitaniato - e nella basilica Palladiana, dal 2014 monumento nazionale. Ma Vicenza vanta altre opere del grande architetto: palazzo Chiericati - sede del Museo civico e della Pinacoteca -, palazzo Barbaran da Porto - sede del Centro internazionale di studi di Architettura Andrea Palladio e del Palladio Museum - e palazzo Valmarana Braga. Quest'ultimo è l'edificio sul quale Palladio unì l'ordine gigante delle sei paraste composite all'ordine minore delle paraste corinzie, inserendo all'interno il bassorilievo di un soldato con le insegne dei Valmarana. Piazza dei Signori è la piazza principale del centro storico di Vicenza: originariamente foro romano e luogo del mercato, oltre alla basilica Palladiana e al palazzo del Capitaniato accoglie la Torre Bissara, che con i suoi ottantadue metri di altezza rappresenta uno dei più alti edifici della località. In piazza Duomo spiccano il palazzo Vescovile con il Museo diocesano e la cattedrale di Santa Maria Annunciata. Sulla sinistra, staccato dalla cattedrale, si trova il campanile romanico del duomo, mentre sul lato meridionale della piazza è collocato l'accesso al criptoportico romano, il principale monumento archeologico cittadino. Disseminati tra corso Andrea Palladio - arteria principale del centro - e le vie limitrofe sfilano i palazzi griffati ancora da Palladio - e dai suoi migliori allievi - come il teatro Olimpico, il più antico teatro stabile coperto dell'epoca moderna, progettato nel 1580. Sono il vanto di Vicenza, gli scenari d'arte, e non sono da meno le linee armoniche di Villa Almerico Capra detta "La Rotonda". Villa veneta a pianta centrale situata a ridosso della città di Vicenza, è probabilmente la villa più famosa del Palladio: patrimonio Unesco dal 1994, venne fatta costruire da Paolo Almerico, che la commissionò ad Andrea Palladio nel 1566-1567. Fu completata da Vincenzo Scamozzi nel 1605 per i due fratelli Capra, che avevano acquisito l'edificio nel 1591.
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