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FRABOSA SOPRANA

 Cuneo, Piemonte
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Stemma di Frabosa Soprana
Alla scoperta di Frabosa Soprana

Alle pendici del Monte Moro, Frabosa Soprana è conosciuta come la "signora delle Alpi di Mondovì", un centro moderno capace di valorizzare le sue tradizioni più antiche e di tramutarle in esperienze uniche per i suoi visitatori. Ne è un esempio l'Ecomuseo del marmo di Frabosa Soprana, specchio identitario e prezioso bagaglio culturale di una comunità che affonda le sue radici nella lavorazione della pregiata roccia. L'ecomuseo, con l'obiettivo di valorizzare la memoria storica di questa località, comprende uno spazio espositivo nell'atrio del Comune - dove è allestito un percorso di conoscenza del materiale e della sua lavorazione - e visite allo storico laboratorio di coltelli artigianali "Frabousan Ki Taiou", forgiati a Frabosa Soprana dal 1790. È invece stata inaugurata nel 1874 la Grotta di Bossea: si tratta della sezione terminale di un grande sistema carsico e la parte aperta al pubblico è spettacolare, con pareti a strapiombo, dirupi, enormi macigni e soffitti vertiginosi che disegnano scenografie naturali da ammirare con guide esperte. In località Fontane si trova il Museo etnografico della civiltà del castagno, che raccoglie diversi settori dedicati alla vita quotidiana e alle attività di un tempo come, per esempio, la lavorazione del carbone, della canapa e della castagna. Anche l'Ecomuseo di Case Ubè fa parte di questo progetto; si tratta di un percorso che, dalla piazza di Fontane - dove ancora si parla la lingua occitana - racconta il mondo alpino legato alla coltivazione del castagno. Ma Frabosa Soprana si può osservare anche dall'alto: il panorama è unico dalla "cappella di San Carlo", che si può raggiungere in bicicletta o con una passeggiata. E a proposito di visuali c'è anche una curiosità: il comune fa parte dell'iniziativa "Big Bench Community Project" con una panchina gigante in posizione panoramica sull'Alta Val Corsaglia. Ma Frabosa Soprana è anche una meta ambita dagli sportivi, per esempio per il trekking e le passeggiate, così come per gli sport invernali: fa parte infatti del comprensorio di Mondole Ski e nella sua stazione, oltre allo sci alpino, si praticano snowboard, sci alpinistico e fondo.

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Stemma di Frabosa Soprana
Alla scoperta di
Frabosa Soprana

Alle pendici del Monte Moro, Frabosa Soprana è conosciuta come la "signora delle Alpi di Mondovì", un centro moderno capace di valorizzare le sue tradizioni più antiche e di tramutarle in esperienze uniche per i suoi visitatori. Ne è un esempio l'Ecomuseo del marmo di Frabosa Soprana, specchio identitario e prezioso bagaglio culturale di una comunità che affonda le sue radici nella lavorazione della pregiata roccia. L'ecomuseo, con l'obiettivo di valorizzare la memoria storica di questa località, comprende uno spazio espositivo nell'atrio del Comune - dove è allestito un percorso di conoscenza del materiale e della sua lavorazione - e visite allo storico laboratorio di coltelli artigianali "Frabousan Ki Taiou", forgiati a Frabosa Soprana dal 1790. È invece stata inaugurata nel 1874 la Grotta di Bossea: si tratta della sezione terminale di un grande sistema carsico e la parte aperta al pubblico è spettacolare, con pareti a strapiombo, dirupi, enormi macigni e soffitti vertiginosi che disegnano scenografie naturali da ammirare con guide esperte. In località Fontane si trova il Museo etnografico della civiltà del castagno, che raccoglie diversi settori dedicati alla vita quotidiana e alle attività di un tempo come, per esempio, la lavorazione del carbone, della canapa e della castagna. Anche l'Ecomuseo di Case Ubè fa parte di questo progetto; si tratta di un percorso che, dalla piazza di Fontane - dove ancora si parla la lingua occitana - racconta il mondo alpino legato alla coltivazione del castagno. Ma Frabosa Soprana si può osservare anche dall'alto: il panorama è unico dalla "cappella di San Carlo", che si può raggiungere in bicicletta o con una passeggiata. E a proposito di visuali c'è anche una curiosità: il comune fa parte dell'iniziativa "Big Bench Community Project" con una panchina gigante in posizione panoramica sull'Alta Val Corsaglia. Ma Frabosa Soprana è anche una meta ambita dagli sportivi, per esempio per il trekking e le passeggiate, così come per gli sport invernali: fa parte infatti del comprensorio di Mondole Ski e nella sua stazione, oltre allo sci alpino, si praticano snowboard, sci alpinistico e fondo.

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Informazioni su Frabosa Soprana

Regione

Piemonte

Provincia

Cuneo (CN)

Abitanti

750

Altitudine

m. 891 s.l.m.

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Punti di interesse

Museo Civico Di Cuneo
Museo Civico Di Cuneo

Ospita reliquie archeologiche provenienti maggiormente dal Cuneese, riferibili al periodo compreso tra Paleolitico ed età del Ferro. testimonianze di antiche faune e manufatti rappresentano l'evoluzione del popolamento. Ricordiamo i resti paleolitici di Ursus spelaeus(Grotte del Bandito, Roaschia, Valle Gesso; Grotte di Bossea, Val Corsaglia), i reperti neolitici provenienti dagli abitati sotto riparo (Aisone, Valle Stura), i calchi delle incisioni rupestri della Regione del Monte Bego e i manufatti dell'età dei Metalli, tra cui spiccano la spada ripiegata da sepoltura ad incinerazione di Borgo S. Dalmazzo, la cuspide di lancia di Cuneo, l'urna funeraria ritrovata a Chiusa Pesio ed il calco della stele in alfabeto e lingua etrusca di Busca, il cui originale è oggi conservato presso il Museo di Antichità di Torino. I materiali ceramici, metallici e lapidei restituiscono lo stile di vita di una società composita, formatasi nel territorio cuneese in seguito al processo di romanizzazione, in cui gli usi e i costumi dei conquistatori romani si integrano con quelli dei conquistati di origine ligure. Da segnalare, per l'ottimo stato di conservazione, lo specchio romano di Castelletto Stura, opera di fine artigianato facente parte di un ricco corredo funerario e la statuetta bronzea raffigurante mercurio del I secolo dopo Cristo. La sezione ospita inoltre l’esotica collezione di reperti tunisini donata al Museo nel 1930 dall’appassionato studioso di antichità romane Mario Guasco.

Musei


Complesso Monumentale Di San Francesco
Complesso Monumentale Di San Francesco

In questo sito, già a partire dal XIII secolo, si insediarono i frati francescani; dal XV secolo il Complesso divenne un importante punto di riferimento per l'intera cittadinanza cuneese e le famiglie nobili parteciparono con gandi donazioni all'abbellimento e all'ampliamento della struttura. Più tardi, l'esercito di Napoleone si impossessò dell'edificio, cacciò i frati ed utilizzò chiesa e convento come caserma e guarnigione militare; gli arredi sono dispersi in altri edifici religiosi o venduti. Dopo alterne vicende e diversi cambiamenti d'uso, dal 1980 l'intero complesso è utilizzato come luogo di attività culturali ed ospita la sede del Museo Civico. L'interno della chiesa è diviso in tre navate: la sezione laterale sinistra lascia a vista una parte degli scavi archeologici, fruibile mediante un percorso a passerella in vetro. Un approccio attivo e coinvolgente rende visibili i resti della Chiesa più antica, evidenziando il punto di giunzione fra le due costruzioni lungo l'attuale muro perimetrale. Il recente scavo in estensione dell'edificio ha rilevato la presenza di due pavimentazioni in cocciopesto e malta, riferibili a due diverse fasi di vita dell'impianto trecentesco, e di numerose tombe a cassa, esternamente alla muratura a sud della Chiesa, alcune con arredi e cappelle fuori terra e riparate da un porticato.

Monumento Nazionale


Villa Oldofredi Tadini
Villa Oldofredi Tadini

La villa è nata tra il XIV ed il XV secolo come torre di osservazione a difesa della città di Cuneo, ma divenne in seguito luogo di villeggiatura dei conti Mocchia di San Michele. Durante i secoli furono effettuati vari ampliamenti e arricchimenti fino agli inizi del 1800, quando il conte Luigi Mocchia la restaurò (donandole l'aspetto che conserva ancora oggi) in occasione del suo matrimonio con la contessa Maria Oldofredi Tadini. Ereditata dagli Oldofredi Tadini, la residenza è tuttora abitata dai discendenti. Le sue sale conservano arredi e testimonianze della storia d'Italia, raccolte nei secoli da personaggi quali Gabriele Tadino, comandante delle artiglierie di Carlo V, o Ercole Oldofredi Tadini, eroe del Risorgimento. Il giardino è uno dei più antichi della città di Cuneo e conserva ancora l’originale impianto seicentesco.

Giardino Storico


Ecomuseo Della Segale
Ecomuseo Della Segale

Una rete di strutture, attività ed eventi spartiti sul territorio formano l’Ecomuseo della Segale. Tali eventi sono nati dalle aspirazioni e dal sapere degli abitanti della Valle Gesso e maturati anno dopo anno grazie agli esperti, ai servizi e alle risorse messi a disposizione dal Parco naturale delle Alpi Marittime. L’idea dell’Ecomuseo è nata dal sogno di un guardiaparco: ripristinare un antico sentiero tra il paese di Sant’Anna di Valdieri e le due borgate di Tàit Bartòla e Tàit Bariao, dai tetti in paglia di segale. È nato così Lo viol di tàit, “il sentiero dei tetti”, il primo passo di un percorso condiviso di recupero e valorizzazione culturale che ha trovato nella segale il suo ingrediente segreto.

Ecomuseo

Giardini Di Villa Della Pergola
Giardini Di Villa Della Pergola

Il parco di Villa della Pergola ad Alassio è un noto esempio di parco anglo-mediterraneo interamente conservatosi nella sua estensione originaria. Il parco sorse nella seconda metà degli anni settanta dell’Ottocento dal desiderio del Generale Montagu McMurdo e di sua moglie Lady Susan Sarah Napier di creare una dimora privata per trascorrere la stagione invernale e la primavera in Riviera. Originariamente l’attuale Villino della Pergola era la residenza estiva dei Conti della Lengueglia. La villa secentesca era circondata da coltivazioni a terrazza di agrumi, ulivi e carrubi, i cui frutti servivano per nutrire gli animali da soma e caratterizzata da alcune lunghe pergole sulle quali crescevano piante di vite. A giugno e luglio: spettacolare fioritura di una delle più importanti collezioni al mondo di agapanti, con oltre 350 varietà.

Giardino Botanico

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La Sicilia è la più grande isola italiana e del mediterraneo, nonché la regione più estesa dell'Italia, la sua superficie ha una caratteristica forma triangolare. L'isola a Nord-Est è divisa dal continente dallo Stretto di Messina – un lembo di mare di circa 3km – è bagnata a Nord dal Mar Tirreno, a Ovest dal canale di Sicilia, a Sud-Ovest dal Mar di Sicilia, a Sud-Est dal canale di Malta, e a Est dal Mar Ionio.

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