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ROVERETO

 Trento, Trentino-Alto Adige Südtirol
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Stemma di Rovereto
Alla scoperta di Rovereto

Dicembre 2025 a Rovereto. Un'opportunità per vivere la magia dell'Avvento in una località elegante, con una raffinata offerta di musei, palazzi e monumenti. Vicina al Lago di Garda e punto di partenza ideale per lo sci sulle piste dell'Altopiano di Brentonico, Rovereto è una città ricca di cultura, arte e storia in armonia con le bellezze naturalistiche che la circondano. Si inizia a conoscere il nucleo antico passeggiando nella scenografica piazza Rosmini: al centro dell'area è posta la fontana dedicata al filosofo Antonio Rosmini, mentre lungo il perimetro prospetta il rinascimentale palazzo della Cassa di Risparmio, costruito nel 1906 su progetto dell'architetto Augusto Sezanne. Al centro della piazza e durante l'Avvento, vengono posizionati annualmente un grande albero di Natale e un presepe in legno che rappresenta la Natività. Per l’occasione, Rovereto, denominata “Città per la Pace”, si veste di magia: un’atmosfera suggestiva che caratterizza anche il “Natale dei Popoli”, manifestazione che continua fino all’Epifania e che celebra l’incontro tra popoli e culture. Proseguendo l'itinerario di visita lungo via degli Orefici, si incontra la traversa di Vicolo del Messaggero, dove è obbligatoria una sosta alla torrefazione Bontadi, la più antica d'Italia. Nel 2016, al suo interno, è stato inaugurato il CoBo, il museo dedicato alla storia del caffè. In Vicolo del Messaggero, inoltre, è possibile visitare la storica tipografia Marchesani. A pochi passi si apre la piccola piazza Cesare Battisti, dominata dalla celebre Fontana del Nettuno. Imboccando via Rialto, invece, si giunge in piazza San Marco: qui sorge la chiesa arcipretale di San Marco, il principale luogo di culto cittadino, risalente al XV secolo. L'architettura sacra presenta una facciata in stile Neoclassico: nella parte inferiore si aprono tre portali, sormontati da elementi architettonici che rimandano al timpano del tempio greco, mentre nella parte superiore spicca un altorilievo raffigurante il leone di San Marco. Un chiaro riferimento alla supremazia della Serenissima sul territorio. Lo spazio interno è in stile Barocco, la volta è ornata da affreschi di Luigi Cavenaghi e da stucchi, realizzati dal Calori. Numerose sono le opere d'arte che custodisce, fra le quali la Pala di San Marco, la statua di Santa Rosa di Lima e gli altari di Maria Ausiliatrice, del Santo Rosario, di San Vigilio, dell'Altissimo e di San Girolamo, a loro volta impreziositi da statue marmoree.

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Rovereto

Dicembre 2025 a Rovereto. Un'opportunità per vivere la magia dell'Avvento in una località elegante, con una raffinata offerta di musei, palazzi e monumenti. Vicina al Lago di Garda e punto di partenza ideale per lo sci sulle piste dell'Altopiano di Brentonico, Rovereto è una città ricca di cultura, arte e storia in armonia con le bellezze naturalistiche che la circondano. Si inizia a conoscere il nucleo antico passeggiando nella scenografica piazza Rosmini: al centro dell'area è posta la fontana dedicata al filosofo Antonio Rosmini, mentre lungo il perimetro prospetta il rinascimentale palazzo della Cassa di Risparmio, costruito nel 1906 su progetto dell'architetto Augusto Sezanne. Al centro della piazza e durante l'Avvento, vengono posizionati annualmente un grande albero di Natale e un presepe in legno che rappresenta la Natività. Per l’occasione, Rovereto, denominata “Città per la Pace”, si veste di magia: un’atmosfera suggestiva che caratterizza anche il “Natale dei Popoli”, manifestazione che continua fino all’Epifania e che celebra l’incontro tra popoli e culture. Proseguendo l'itinerario di visita lungo via degli Orefici, si incontra la traversa di Vicolo del Messaggero, dove è obbligatoria una sosta alla torrefazione Bontadi, la più antica d'Italia. Nel 2016, al suo interno, è stato inaugurato il CoBo, il museo dedicato alla storia del caffè. In Vicolo del Messaggero, inoltre, è possibile visitare la storica tipografia Marchesani. A pochi passi si apre la piccola piazza Cesare Battisti, dominata dalla celebre Fontana del Nettuno. Imboccando via Rialto, invece, si giunge in piazza San Marco: qui sorge la chiesa arcipretale di San Marco, il principale luogo di culto cittadino, risalente al XV secolo. L'architettura sacra presenta una facciata in stile Neoclassico: nella parte inferiore si aprono tre portali, sormontati da elementi architettonici che rimandano al timpano del tempio greco, mentre nella parte superiore spicca un altorilievo raffigurante il leone di San Marco. Un chiaro riferimento alla supremazia della Serenissima sul territorio. Lo spazio interno è in stile Barocco, la volta è ornata da affreschi di Luigi Cavenaghi e da stucchi, realizzati dal Calori. Numerose sono le opere d'arte che custodisce, fra le quali la Pala di San Marco, la statua di Santa Rosa di Lima e gli altari di Maria Ausiliatrice, del Santo Rosario, di San Vigilio, dell'Altissimo e di San Girolamo, a loro volta impreziositi da statue marmoree.

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Informazioni su Rovereto

Regione

Trentino-Alto Adige Südtirol

Provincia

Trento (TN)

Abitanti

40239

Altitudine

m. 204 s.l.m.

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BORGHI IN ZONA DA VISITARE

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Punti di interesse

Area Archeologica Sant'andrea Di Loppio
Area Archeologica Sant'andrea Di Loppio

Grazie alla sua collocazione sopraelevata, il sito archeologico, collocato nell’isola di Sant’Andrea a Loppio, svolse un ruolo rilevante dal punto di vista strategico perché si dimostrava essere un grande punto di controllo della viabilità (rendendo il sito protetto), sia del bacino lacustre che della principale via di collegamento, che nell’antichità come oggi collega la valle dell’Adige meridionale al lago di Garda settentrionale. Difatti la cortina muraria, in parte messa in luce durante gli scavi, era presente lungo il versante sud-occidentale per il controllo della viabilità, mentre sull’altro lato l’area era difesa naturalmente. La funzione di presidio del sito è documentabile a partire dal 1171, in cui si accenna alla porta Lacus S. Andree, come luogo di passaggio obbligato all’altezza dell’isola.

Sito Archeologico


Museo Del Fossile Del Monte Baldo
Museo Del Fossile Del Monte Baldo

Il Museo del fossile del Monte Baldo, collezione Osvaldo Giovanazzi, ha luogo tra i suggestivi avvolti del rinascimentale palazzo Eccheli-Baisi di Brentonico. La collezione paleontologica mostra l’esistenza di gruppi animali vissuti negli luoghi marini, che si sono succeduti nei circa 150-180 milioni di anni post-Triassico. Notevole la collezione dei Gasteropodi provenienti dal giacimento fossilifero delle Sorne, dove furono classificate ben 134 specie. Il giardino di tipo rinascimentale è organizzato su tre livelli con disposizione in aiuole geometriche in cui sono coltivate lavande, specie officinali e le entità più caratteristiche del Monte Baldo.

Giardino Botanico


Castello Di Avio
Castello Di Avio

Sulla sommità di uno sperone del Monte Vignola, che domina la Val Lagarina solcata dall’Adige, si erge da oltre dieci secoli uno dei castelli più antichi e suggestivi del Trentino, appartenuto quasi ininterrottamente alla nobile famiglia dei Castelbarco che nel corso del Medioevo trasformò la fortezza in una piccola corte feudale, meta di artisti e intellettuali. Alla grandiosità del complesso, evidente anche a distanza grazie all’impatto visivo del perimetro di mura merlate e torrioni che oggi cingono un rigoglioso giardino di viti e cipressi, si contrappone la leggiadria degli straordinari affreschi che decorano gli interni della Camera dell’Amore e del Mastio dalla metà del Trecento. Mentre la guerra e le arti militari sono celebrate nel primo edificio da delicate decorazioni e interessanti affreschi, capaci di offrire un autentico spaccato della vita cavalleresca del tempo, nel Mastio è l’amor cortese che trionfa. Nella celebre “Camera di Amore”, tra strali che trafiggono il cuore di una dama elegantemente abbigliata e di un cavaliere appassionato, Amore cavalca un impetuoso destriero infondendo a tutto l’ambiente un ritmo vivace. Il complesso si raggiunge con un percorso che si snoda tra i vigneti e che costeggia la cinta meridionale. L’ampio declivio che si apre al visitatore è un susseguirsi di terrazze sostenute da muretti di pietra, addolcite da filari di viti e slanciati cipressi. Avio è un luogo di inaspettati contrasti, ideale anche per i più piccoli che, attraverso il coinvolgimento di percorsi-gioco, possono divertirsi a conoscere le storie e i personaggi che lo hanno animato nei secoli.

Fai


Muse
Muse

Il MUSE è il Museo delle Scienze della città di Trento. Posto a breve distanza dal centro storico, è stato progettato dall'architetto Renzo Piano. La struttura presenta forme caratteristiche e innovative che le donano un tocco del tutto peculiare. Al suo interno sono presenti numerosissime testimonianze e percorsi alla portata di adulti e bambini a seconda delle varie sezioni tematiche, dove vengono svelati i misteri della natura e della scienza. Si va dagli studi sul clima all'esplorazione dell'ambiente alpino, dagli scheletri integralmente ricostruiti di dinosauri (di grande impatto il dilofosauro) alle serre ricche di specie vegetali e animali, contornate da suggestive cascate. Il MUSE è uno spazio di conoscenza unico sia globale che locale, specializzato com'è nello studio dell'ambiente dolomitico. "Il primo motivo per visitare il MUSE è la facilità con cui riesce a emozionare" Michele Lanzinger, direttore del MUSE L'edificio, immerso nel verde e arricchito dallo sfondo suggestivo dei rilievi montuosi circostanti, realizzato su progetto Renzo Piano, si sviluppa su una lunghezza di 130 metri e una larghezza di 35 metri, presentandosi con forme peculiari, che ricordano quelle delle vette dolomitiche, con una ricchezza dirompente di vetrate e quindi di luce. Cinque i piani, quattro dei quali aperti al pubblico, spazi in cui si trovano esposizioni sia temporanee che permanenti, oltre a moltissimi laboratori didattici, aule ed aree di ricerca.

Musei

Area Archeologica Torre Dei Sicconi
Area Archeologica Torre Dei Sicconi

La torre dei Sicconi (anche chiamata castello di Caldonazzo) fu costruita su concessione del principe di Trento, Corrado di Beseno, da parte dei figli di Varimberto di Caldonazzo: Geremia e Alberto. Assieme a Castel Brenta, componeva il sistema di controllo del territorio che era esercitato dai signori di Caldonazzo, in quanto la torre dei Sicconi, collocata in cima al monte Rive, presidiava le principali vie di comunicazione. Sembra che durante gli scontri con i vicentini il castello sia stato distrutto e ricostruito solo in parte; fatto certo è che la signoria dei Caldonazzo-Castelnuovo uscì di scena e la Valsugana entrò nella sfera d’influenza austro-tirolese. La torre dei Sicconi venne demolita dal Genio militare austriaco nel 1915, per ragioni belliche in quanto costituiva un punto di avvistamento certo. Oggi sull’intera area di monte Rive sorge un parco archeologico; qui è ancora possibile scorgere il basamento della torre e di alcuni edifici che erano parte del complesso fortificato.

Sito Archeologico

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La Sicilia è la più grande isola italiana e del mediterraneo, nonché la regione più estesa dell'Italia, la sua superficie ha una caratteristica forma triangolare. L'isola a Nord-Est è divisa dal continente dallo Stretto di Messina – un lembo di mare di circa 3km – è bagnata a Nord dal Mar Tirreno, a Ovest dal canale di Sicilia, a Sud-Ovest dal Mar di Sicilia, a Sud-Est dal canale di Malta, e a Est dal Mar Ionio.

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