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Situato nel cuore dell'Irpinia, Montella è un comune ricco di grotte, fiumi e sorgenti immerso nella cornice del parco regionale Monti Picentini. Le sue origini sono millenarie e da tempo immemore è conosciuto per le sue cascate: la più famosa è quella della Lavandaia - già nota nel I secolo a.C. -, legata a una leggenda. Si narra, infatti, che tra le sue acque perse la vita una giovane lavandaia annegata dal suo nobile amante, ma quel che è certo è che qui un tempo si recavano le donne per lavare i panni e che sin dal XV secolo la forza dell’acqua veniva sfruttata per alimentare un mulino di cui restano oggi solo alcuni ruderi. La rapida sorge ai piedi del santuario del Santissimo Salvatore, luogo di devozione apprezzato anche per una curiosità: la tradizione permette a pellegrini e turisti di suonare liberamente le campane della torre. Altro celebre luogo religioso di Montella è il complesso San Francesco a Folloni, dove nel 1222 si insediò la prima comunità francescana: comprende una chiesa settecentesca, un convento, un chiostro, un museo di oggetti sacri e una biblioteca. Montella è dominato dal castello del Monte, roccaforte di origine romana e in seguito maniero longobardo - restaurato di recente -, dal quale apprezzare un panorama spettacolare. All’interno delle sue mura, scavi archeologici hanno riportato alla luce una necropoli i cui arredi funerari sono oggi conservati nel Museo Irpino di Avellino. Non distante si trova il complesso monastico di Santa Maria della Neve - detto anche di Santa Maria del Monte -, che insieme al fortilizio è considerato una delle testimonianze più significative di tutta l’Irpinia sotto l’aspetto religioso, storico ed etnico. Comprende una chiesa e un convento nel quale si trova un interessante refettorio che custodisce un affresco della Crocifissione. Ma Montella è anche conosciuto per la sua castagna Igp, a cui sono dedicati il Mucam - Ecomuseo della castagna di Montella - e la sfiziosa “Sagra castagna di Montella Igp”, evento enogastronomico in calendario ogni anno tra la fine di ottobre e la prima settimana di novembre. Un appuntamento ricco di concerti, spettacoli e mostre, un’occasione per scoprire la località, i suoi piatti tipici – a base anche del tartufo nero locale - e le sue tradizioni.
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Situato nel cuore dell'Irpinia, Montella è un comune ricco di grotte, fiumi e sorgenti immerso nella cornice del parco regionale Monti Picentini. Le sue origini sono millenarie e da tempo immemore è conosciuto per le sue cascate: la più famosa è quella della Lavandaia - già nota nel I secolo a.C. -, legata a una leggenda. Si narra, infatti, che tra le sue acque perse la vita una giovane lavandaia annegata dal suo nobile amante, ma quel che è certo è che qui un tempo si recavano le donne per lavare i panni e che sin dal XV secolo la forza dell’acqua veniva sfruttata per alimentare un mulino di cui restano oggi solo alcuni ruderi. La rapida sorge ai piedi del santuario del Santissimo Salvatore, luogo di devozione apprezzato anche per una curiosità: la tradizione permette a pellegrini e turisti di suonare liberamente le campane della torre. Altro celebre luogo religioso di Montella è il complesso San Francesco a Folloni, dove nel 1222 si insediò la prima comunità francescana: comprende una chiesa settecentesca, un convento, un chiostro, un museo di oggetti sacri e una biblioteca. Montella è dominato dal castello del Monte, roccaforte di origine romana e in seguito maniero longobardo - restaurato di recente -, dal quale apprezzare un panorama spettacolare. All’interno delle sue mura, scavi archeologici hanno riportato alla luce una necropoli i cui arredi funerari sono oggi conservati nel Museo Irpino di Avellino. Non distante si trova il complesso monastico di Santa Maria della Neve - detto anche di Santa Maria del Monte -, che insieme al fortilizio è considerato una delle testimonianze più significative di tutta l’Irpinia sotto l’aspetto religioso, storico ed etnico. Comprende una chiesa e un convento nel quale si trova un interessante refettorio che custodisce un affresco della Crocifissione. Ma Montella è anche conosciuto per la sua castagna Igp, a cui sono dedicati il Mucam - Ecomuseo della castagna di Montella - e la sfiziosa “Sagra castagna di Montella Igp”, evento enogastronomico in calendario ogni anno tra la fine di ottobre e la prima settimana di novembre. Un appuntamento ricco di concerti, spettacoli e mostre, un’occasione per scoprire la località, i suoi piatti tipici – a base anche del tartufo nero locale - e le sue tradizioni.
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