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AIELLO CALABRO

 Cosenza, Calabria
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Stemma di Aiello Calabro
Alla scoperta di Aiello Calabro

Aiello Calabro, adagiato tra mare e montagna e immerso nella quiete dei fitti alberi secolari dell'Appennino calabro, sorge su uno sperone roccioso a un'altitudine di 502 metri. Il centro abitato conserva l'aspetto originario dell'impianto urbanistico medievale, con stretti vicoli sui quali affacciano edifici di pregio tra dimore gentilizie e architetture sacre. Fra queste spiccano la chiesa di Santa Maria Maggiore, la chiesa dei Santi Cosma e Damiano, la quattrocentesca chiesa di Santa Maria delle Grazie e la chiesa di San Giuliano, edificata in stile tardogotico e ascrivibile al XV secolo. Imperdibile è la visita degli edifici storici, fra i quali sono annoverati palazzo Viola-Giannuzzi, palazzo Civitelli, il secentesco palazzo Di Malta e palazzo Cybo Malaspina. Quest’ultimo è situato in piazza Plebiscito, risale al XVI secolo e presenta una facciata ampia e lineare, rivestita in travertino. Per gli appassionati di archeologia e non solo, infine, una tappa obbligata è il castello di Aiello Calabro, un'antica fortezza di cui rimangono alcune mura difensive e delle torri. Eccezionale è la rampa di accesso scavata interamente nella roccia in un tutt’uno con il parapetto di difesa. Dopo tanto camminare, è il momento di scoprire i sapori della tradizione enogastronomica locale. Protagonista indiscussa delle tavole aiellesi è la pasta fatta in casa, come i “maccarruni” e gli “strangugli” seguiti da specialità a base di carne come le "vrasciole"di maiale, lo spezzatino, le cotiche al pomodoro e la “savuza”, una specialità a base di zucchine ricoperte di pangrattato, condite con aceto, menta e aglio. Aiello Calabro è la meta ideale per un soggiorno all’insegna del relax e di sfiziosi percorsi del gusto incentrati su olio extra vergine d'oliva, soppressate, capocolli e formaggi a cui si affiancano verdure sott’olio, prodotti da forno e i fichi lavorati del cosentino. Aiello Calabro, inoltre, ospita diverse manifestazioni folcloristiche e culturali, eventi di arte e di musica accompagnati dalla presenza di stand gastronomici che consentono di assaporare le prelibate specialità aiellesi.

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Stemma di Aiello Calabro
Alla scoperta di
Aiello Calabro

Aiello Calabro, adagiato tra mare e montagna e immerso nella quiete dei fitti alberi secolari dell'Appennino calabro, sorge su uno sperone roccioso a un'altitudine di 502 metri. Il centro abitato conserva l'aspetto originario dell'impianto urbanistico medievale, con stretti vicoli sui quali affacciano edifici di pregio tra dimore gentilizie e architetture sacre. Fra queste spiccano la chiesa di Santa Maria Maggiore, la chiesa dei Santi Cosma e Damiano, la quattrocentesca chiesa di Santa Maria delle Grazie e la chiesa di San Giuliano, edificata in stile tardogotico e ascrivibile al XV secolo. Imperdibile è la visita degli edifici storici, fra i quali sono annoverati palazzo Viola-Giannuzzi, palazzo Civitelli, il secentesco palazzo Di Malta e palazzo Cybo Malaspina. Quest’ultimo è situato in piazza Plebiscito, risale al XVI secolo e presenta una facciata ampia e lineare, rivestita in travertino. Per gli appassionati di archeologia e non solo, infine, una tappa obbligata è il castello di Aiello Calabro, un'antica fortezza di cui rimangono alcune mura difensive e delle torri. Eccezionale è la rampa di accesso scavata interamente nella roccia in un tutt’uno con il parapetto di difesa. Dopo tanto camminare, è il momento di scoprire i sapori della tradizione enogastronomica locale. Protagonista indiscussa delle tavole aiellesi è la pasta fatta in casa, come i “maccarruni” e gli “strangugli” seguiti da specialità a base di carne come le "vrasciole"di maiale, lo spezzatino, le cotiche al pomodoro e la “savuza”, una specialità a base di zucchine ricoperte di pangrattato, condite con aceto, menta e aglio. Aiello Calabro è la meta ideale per un soggiorno all’insegna del relax e di sfiziosi percorsi del gusto incentrati su olio extra vergine d'oliva, soppressate, capocolli e formaggi a cui si affiancano verdure sott’olio, prodotti da forno e i fichi lavorati del cosentino. Aiello Calabro, inoltre, ospita diverse manifestazioni folcloristiche e culturali, eventi di arte e di musica accompagnati dalla presenza di stand gastronomici che consentono di assaporare le prelibate specialità aiellesi.

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Informazioni su Aiello Calabro

Regione

Calabria

Provincia

Cosenza (CS)

Abitanti

1578

Altitudine

m. 502 s.l.m.

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Punti di interesse

Abbazia Di Santa Maria Di Corazzo
Abbazia Di Santa Maria Di Corazzo

Collocata nelle vicinanze del fiume Corace in Calabria, l’abbazia di Santa Maria di Corazzo fu fondata dai Benedettini nell’XI secolo. La costruzione, riedificata successivamente nel XII secolo dai cistercensi, fu danneggiata per la prima volta dal terremoto del 27 marzo 1638 e ancora dopo dal catastrofico terremoto del 1783. Posteriormente a questa data il monastero venne progressivamente abbandonato e spogliato delle opere artistiche che conteneva: le sue rovine sono visibili in località Castagna, una frazione di Carlopoli, nei pressi di Decollatura.

Sito Archeologico Medievale


Museo Di Storia Naturale Della Calabria
Museo Di Storia Naturale Della Calabria

Il Museo comprende quattro aree e precisamente: l’Orto Botanico, la Sezione di Zoologia, la Sezione di Paleontologia e la Sezione di Fitofarmacia (quest’ultima in fase di ideazione). Le maggiori attività di ricerca, che si svolgono presso il Museo, rientrano nel campo della biosistematica, tassonomia, conservazione della Natura e biogeografia, con particolare attenzione al patrimonio naturale della Calabria. Le ricerche sono volte all’approfondimento di specifici temi d’indagine riguardanti entità e gruppi critici della flora vascolare e della fauna, e sulle zoocenosi e le comunità vegetali di alcuni ambiti territoriale della regione. Il Museo ed Orto Botanico, grazie alle conoscenze e alle competenze sviluppate, offre un qualificato servizio al territorio sia nel campo della divulgazione che in quello della progettazione avente come fine la conservazione della natura. Si consiglia di verificare gli orari di apertura sui siti web dei musei prima della visita.

Orto Botanico


Casino Mollo
Casino Mollo

Costruito nel Seicento per volere della nobile famiglia dei baroni Mollo, il Casino Mollo, è situato nella località Fallistro nel Comune di Spezzano, della Sila, nelle vicinanze della riserva Naturale dei Giganti della Sila. E’ inglobato nel territorio del Parco Nazionale della Sila in un’area vincolata con un notevole grado di protezione, che consiste nella conservazione integrale dell’ambiente naturale. Massiccia costruzione rettangolare a due piani, con una superficie di trecento metri quadri circa ciascuno, presenta una struttura in muratura di pietrame e una copertura con tetto a quattro falde inclinate. Il restauro del FAI prevede il riallestimento dell'edificio come un tradizionale casino della selva silana che racconterà, attraverso gli arredi tradizionali e i cimeli del passato, affiancati da sofisticate tecnologie per la comunicazione multimediale, la storia di questo angolo di paesaggio rurale del Mezzogiorno d’Italia, dal Seicento ad oggi: forma e uso del territorio, storia, economia, società e costumi, in un intreccio tra memorie pubbliche e vicende private di una nobile famiglia locale da sempre proprietaria del Casino, i Mollo.

Fai


I Giganti Della Sila
I Giganti Della Sila

Sull’altipiano della Sila si conservano alberi alti fino a 45 metri, dal tronco largo 2 e dall’età straordinaria di 350 anni, testimoni delle antiche selve silane. Un bosco ultracentenario con oltre 60 esemplari di pini larici e aceri montani piantati nel Seicento dai Baroni Mollo, proprietari del vicino Casino, donato al FAI nel 2016. La selva fu sfruttata nei secoli dai pastori per estrarre dai tronchi una resina infiammabile come la pece; era una risorsa preziosa che tra Sei e Settecento fu oggetto di numerosi provvedimenti del governo di Napoli, emessi per limitare le frequenti minacce di abbattimento. Con la Seconda Guerra Mondiale, i terreni furono espropriati e reintegrati poi nel patrimonio dell’Ex Azienda di Stato per le Foreste Demaniali che, insieme alla famiglia Mollo, promosse l’istituzione dell’attuale Riserva Naturale Guidata Biogenetica allo scopo di studiare, conservare geneticamente e tutelare questo patrimonio storico-naturale di enorme valore. L’intervento dell’uomo, oggi, ha il solo scopo di lasciare che la natura faccia il suo corso, e poter così osservare l’evoluzione naturale del bosco offrendo un ambiente spontaneo ad animali che vivono ormai in pochi altri luoghi del Paese.

Fai

Parco Della Biodiversità Mediterranea
Parco Della Biodiversità Mediterranea

Indossate delle scarpe comode e lasciatevi avvolgere dalla magia del parco, camminando al suo interno potrete ammirare le antiche miniere di rame e altri minerali, oppure proseguire lungo il sentiero dei mulini. Il parco della Biodiversità mediterranea, è una tappa obbligata per gli appassionati di botanica e non solo. L'area presenta un'estensione di circa 610.000 metri quadrati, inizialmente conosciuta come parco della Scuola Agraria, nel 2001 è stata interessata da un importante progetto di riqualificazione. Al suo interno possiamo ammirare un meraviglioso giardino botanico, che occupa circa 114.200 metri quadrati, ove sono custodite 20.000 specie di piante da siepi e tappezzanti, 2.000 piante d'alto fusto, 200 specie arboree e 100 specie di piante acquatiche. Il parco, inoltre, ospita il MU.S.MI - Museo storico militare, un teatro, il Parco Internazionale della Scultura, un laghetto delle piante acquatiche, un laghetto dei Cigni, un'area ristoro e diversi percorsi escursionistici, per passeggiare immersi nella natura o praticare sport all'aria aperta.

Area Naturale Protetta

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La Sicilia è la più grande isola italiana e del mediterraneo, nonché la regione più estesa dell'Italia, la sua superficie ha una caratteristica forma triangolare. L'isola a Nord-Est è divisa dal continente dallo Stretto di Messina – un lembo di mare di circa 3km – è bagnata a Nord dal Mar Tirreno, a Ovest dal canale di Sicilia, a Sud-Ovest dal Mar di Sicilia, a Sud-Est dal canale di Malta, e a Est dal Mar Ionio.

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