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LA DESTINAZIONE DEL GIORNO

OLLOMONT

 Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste, Valle d'Aosta
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Stemma di Ollomont
Alla scoperta di Ollomont

Ollomont: poco meno di duecento abitanti, un piccolo comune adagiato nella conca della Valpelline e che racchiude una miscellanea di geologia a cavallo del confine tra l’Italia e la Svizzera. La destinazione, che sorge a un'altitudine di 1.335 metri in un ambiente ricco di specchi d’acqua e torrenti, in passato è stata un importante centro estrattivo di rame, mentre oggi è una località da scoprire per le sue testimonianze architettoniche e per esperienze immersive nella natura. Nel cuore del paese è da visitare la settecentesca chiesa di Sant'Agostino, che custodisce opere pregevoli: il quadro dell’altare maggiore è stato realizzato dagli allievi della Reale accademia Albertina di Torino, il battistero e il pulpito sono dello scultore Fumasoli di Aosta mentre la balaustra a marmi policromi è stata donata dai baroni Perrone di San Martino. Ollomont conta ben venti frazioni, una più intrigante dell’altra, e nella località di Vaud il paesaggio è caratterizzato dalla presenza di straordinarie architetture rurali: abitazioni in pietra con i caratteristici tetti con lose alla valdostana. Presso il villaggio di Vaud, inoltre, si trova una cappella quattrocentesca, la più interessante dal punto di vista artistico, impreziosita da affreschi tardo-gotici. Ollomont è il luogo ideale per vivere una vacanza in mezzo alla natura in ogni stagione dell’anno, soprattutto per coloro che amano il turismo outdoor e lo sport a qualsiasi livello, persino di un certo rilievo: qui, infatti, vi sono le ascensioni alpinistiche al Grand Combin e al Mont Vélan. Durante la stagione invernale, gli appassionati di neve possono percorrere la pista di sci di fondo di circa otto chilometri oppure ammirare panorami suggestivi, passeggiare con le racchette da neve nella conca di By, praticare sci alpinismo o, per i più spericolati, provare l’emozione dell’heliski e dell’arrampicata su ghiaccio. In inverno a Ollomont si svolge una manifestazione celebre: è il “Carnevale storico”, la cui origine pare sia ascrivibile al passaggio di Napoleone - nel maggio dell’Ottocento - attraverso il Colle del Gran San Bernardo. Questo è l’evento che ispira oggigiorno i tradizionali e coloratissimi costumi delle “landzette”, una trasposizione allegorica delle uniformi dei soldati francesi.

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Stemma di Ollomont
Alla scoperta di
Ollomont

Ollomont: poco meno di duecento abitanti, un piccolo comune adagiato nella conca della Valpelline e che racchiude una miscellanea di geologia a cavallo del confine tra l’Italia e la Svizzera. La destinazione, che sorge a un'altitudine di 1.335 metri in un ambiente ricco di specchi d’acqua e torrenti, in passato è stata un importante centro estrattivo di rame, mentre oggi è una località da scoprire per le sue testimonianze architettoniche e per esperienze immersive nella natura. Nel cuore del paese è da visitare la settecentesca chiesa di Sant'Agostino, che custodisce opere pregevoli: il quadro dell’altare maggiore è stato realizzato dagli allievi della Reale accademia Albertina di Torino, il battistero e il pulpito sono dello scultore Fumasoli di Aosta mentre la balaustra a marmi policromi è stata donata dai baroni Perrone di San Martino. Ollomont conta ben venti frazioni, una più intrigante dell’altra, e nella località di Vaud il paesaggio è caratterizzato dalla presenza di straordinarie architetture rurali: abitazioni in pietra con i caratteristici tetti con lose alla valdostana. Presso il villaggio di Vaud, inoltre, si trova una cappella quattrocentesca, la più interessante dal punto di vista artistico, impreziosita da affreschi tardo-gotici. Ollomont è il luogo ideale per vivere una vacanza in mezzo alla natura in ogni stagione dell’anno, soprattutto per coloro che amano il turismo outdoor e lo sport a qualsiasi livello, persino di un certo rilievo: qui, infatti, vi sono le ascensioni alpinistiche al Grand Combin e al Mont Vélan. Durante la stagione invernale, gli appassionati di neve possono percorrere la pista di sci di fondo di circa otto chilometri oppure ammirare panorami suggestivi, passeggiare con le racchette da neve nella conca di By, praticare sci alpinismo o, per i più spericolati, provare l’emozione dell’heliski e dell’arrampicata su ghiaccio. In inverno a Ollomont si svolge una manifestazione celebre: è il “Carnevale storico”, la cui origine pare sia ascrivibile al passaggio di Napoleone - nel maggio dell’Ottocento - attraverso il Colle del Gran San Bernardo. Questo è l’evento che ispira oggigiorno i tradizionali e coloratissimi costumi delle “landzette”, una trasposizione allegorica delle uniformi dei soldati francesi.

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Informazioni su Ollomont

Regione

Valle d'Aosta

Provincia

Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste (AO)

Abitanti

165

Altitudine

m. 1356 s.l.m.

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Punti di interesse

Collegiata Di Sant’orso
Collegiata Di Sant’orso

La collegiata dei Santi Pietro e Orso sorge nella città di Aosta dal IX secolo circa. Essa, infatti, era una chiesa carolingia sulla cui base venne in seguito edificata la struttura attuale, che si compone di un edificio di stile eclettico, come spesso capita, caratterizzato da elementi sia originali romanici, che gotici, successivi. Se il complesso appare di dimensioni contenute, il campanile che la affianca è invece assolutamente imponente, alto 44 metri ed eretto in epoca successiva, tra il XII e il XIII secolo. Sant'Orso è considerato il protettore contro le calamità naturali e viene raffigurato iconograficamente con un uccellino posato sulla spalla. Questo a ricordo della sua abitudine di destinare parte del proprio raccolto ai passeri: consuetudine che potrebbe apparire ingenua all'osservatore di oggi ma che dimostra, al contrario, profondo rispetto e lungimiranza nei confronti dell' equilibrio di tutto il creato; equilibrio che, per essere preservato necessita di tutte le proprie creature, anche delle più piccole. Molti gli elementi di interesse nella chiesa: dallo splendido chiostro romanico - semplice e ameno - al priorato, costruzione tardo medievale elegante ed elaborata - dagli affreschi risalenti all'anno Mille ( nonché altri successivi, quattrocenteschi) al bel tramezzo barocco di marmo, a tre archi, in cima al quale è posto un elaborato crocifisso di legno e pietra.

Monumenti


Arco Di Augusto
Arco Di Augusto

L'Arco di Augusto venne edificato dai Romani in occasione della vittoria sul popolo gallico dei Salassi che, spegnendone le velleità bellicose, ricondusse la Pax Romana nel territorio. Semplice e monumentale, venne eretto nel 25 avanti Cristo. Più volte restaurato, conserva sotto l'ampia volta un crocifisso ligneo che è poi la copia di quello lì posto a metà del Cinquecento, come offerta votiva. L'originale è custodito presso il Museo del tesoro della cattedrale. Numerosissimi sono i segni rimasti in città della presenza Romana, tanto che Aosta viene comunemente soprannominata "la Roma delle Alpi" e risulta, ad oggi, la seconda urbe al mondo per numero di rovine romane ivi conservate. L'arco subì numerosi interventi nel corso dei secoli e, di conseguenza, presenta al proprio interno elementi di periodi successivi. Splendido l'impatto che sa donare a coloro che entrano in città e lo vedono per la prima volta, immobile, imperturbabile, accarezzato dai millenni, con alle spalle il profilo imponente delle Alpi innevate.

Monumenti


Criptoportico Forense
Criptoportico Forense

Il criptoportico forense è un sito archeologico Romano, seminterrato, facente parte della struttura dell'antico foro della città di Augusta Praetoria Salassorum. I criptoportici erano strutture tipiche nell'architettura Romana: lunghi corridoi porticati appunto, che avevano la doppia funzione di via passaggio riparato, di sostegno e di livellamento del terreno sovrastante. Recentemente è stata scoperta un'ulteriore ala di questo interessante spazio, di cui già si progetta l'apertura al pubblico. La nuova sezione comprenderà un'insula, una sorta di progenitore degli attuali condomini, edifici piuttosto diffusi nelle affollate città di dominazione Romana. Il criptoportico di Aosta, dichiarato patrimonio dell'umanità dall'Unesco nel 2020, è uno dei più ampi e meglio conservati al mondo. Esso si compone di un'area molto vasta, tutta coperta da monumentali archi di travertino opportunamente illuminati da un sistema di luci artificiali che, unite a quella naturale proveniente dalle bocche di lupo, permettono al visitatore di immergersi in un'esperienza di assoluto fascino e coinvolgimento, passeggiando lungo ambienti ricchi di storia, laddove un tempo sorgevano templi innalzati ad Augusto e alla Triade capitolina.

Monumento Nazionale


Teatro Romano Di Aosta
Teatro Romano Di Aosta

Il Teatro Romano di Aosta fu realizzato circa un decennio dopo la conquista del territorio e l'edificazione dell'antica Augusta Praetoria Salassorum. Per un breve periodo, tra il 2011 e il 2013, in via sperimentale nel sito venne inserita una struttura capace di ospitare un migliaio di persone, riportando dunque il teatro alla sua funzione originaria. L'imponente parete che lo contraddistingue composta da arcate e da finestre, racconta la sua vetusta storia. Oggi il sito fa da sfondo a pregevoli iniziative culturali, eventi (tra cui i mercatini di Natale) e concerti che, soprattutto durante i mesi estivi, richiamano visitatori anche da oltralpe. L'anfiteatro, di cui resta soltanto una parte della struttura originale, doveva essere in origine di medie dimensioni, potendo ospitare tra le sue gradinate circa 4.000 spettatori. Niente a che vedere con gli spazi spettacolari del Colosseo - ma pur sempre un'area ampia ed evocativa, il cui fascino risulta, oggi come allora, accresciuto dalla bellezza naturale delle montagne che gli fanno da sfondo.

Teatro Romano

Piazza Chanoux
Piazza Chanoux

La centralissima Piazza Chanoux rappresenta il punto di partenza ideale per il visitatore alla scoperta della citt? di Aosta. Agor? classica, intesa come luogo di incontro, socialit?, discussione, si caratterizza per il fermento che storicamente la attraversa, suscitato sia dalla centralit? urbanistica che dagli edifici amministrativi che qui sorgono - come il palazzo municipale - senza trascurare la vivacit? delle botteghe, dei mercati e, soprattutto, i Caff? - come quello Nazionale, un luogo storico tradizionalmente deputato al dibattito, al confronto, alla logomachia, la "battaglia delle idee". "Vi sono dei popoli che sono come delle fiaccole: sono fatti per illuminare il mondo. Generalmente non sono dei grandi popoli a causa del loro numero, ma lo sono perch? portano in essi la verit? e l'avvenire" Emile Chanoux. Di classica forma rettangolare, delimitata ai lati da bellissimi edifici monumentali, di stile soprattutto neoclassico (che ne sottolineano del resto l'epoca di edificazione), la piazza dalle forme raffinate si fa ancor pi? suggestiva poich? abbracciata dalle vette circostanti.

Piazza

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La Sicilia è la più grande isola italiana e del mediterraneo, nonché la regione più estesa dell'Italia, la sua superficie ha una caratteristica forma triangolare. L'isola a Nord-Est è divisa dal continente dallo Stretto di Messina – un lembo di mare di circa 3km – è bagnata a Nord dal Mar Tirreno, a Ovest dal canale di Sicilia, a Sud-Ovest dal Mar di Sicilia, a Sud-Est dal canale di Malta, e a Est dal Mar Ionio.

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