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BARD

 Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste, Valle d'Aosta
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Stemma di Bard
Alla scoperta di Bard

Bard e il suo forte, quel grandioso bastione sabaudo che ospita oggi musei permanenti e mostre temporanee. Il comune, fra i più suggestivi borghi medievali dell'intera Valle d'Aosta, vanta origini che si perdono nelle notte dei tempi: dalle incisioni rupestri riportate alla luce nel corso di scavi archeologici, infatti, si evince che il territorio nei pressi del borgo fosse abitato dal Neolitico e che Bard, per la sua posizione strategica, rappresentasse un ideale baluardo contro le invasioni. Per queste ragioni è stato fortificato fin dai tempi più antichi e il Forte di Bard, la fortezza che lo domina, è la più imponente realizzazione di architettura militare della regione, edificata dove già Salassi e Romani avevano costruito le loro opere difensive. Bard, con le sue costruzioni unite tra loro da archi, con bifore o con finestre crociate, è prospiciente il geosito caratterizzato dalle “Marmitte dei giganti di Bard”, cavità formate nella roccia dalla forza erosiva delle acque sub-glaciali. In questa zona si trovano inoltre incisioni rupestri risalenti all’età del Ferro. Il Forte di Bard, il cui costruttore fu Francesco Antonio Olivero - il progetto durò otto anni, da 1830 al 1838 -, domina il borgo e lega il suo nome al passaggio di Napoleone e al soggiorno di Camillo Benso di Cavour. Dopo un accurato restauro, il sito è oggi un affascinante viaggio nella storia e ospita il Museo delle Alpi - uno spazio interattivo attraverso cui il visitatore può scoprire il mondo alpino, esplorando la montagna selvaggia e quella trasformata dall’intervento umano -, lo spazio ludico Le Alpi dei Ragazzi - dedicato ai bambini e ai ragazzi sui temi della montagna -, le Prigioni del Forte, il Museo delle Frontiere e il Museo delle Fortificazioni. Fitto il calendario di eventi al Forte di Bard: fra i numerosi, si segnala dal 28 ottobre 2023 al 18 febbraio 2024 "Gian Paolo Barbieri. Beyond", una retrospettiva in collaborazione con la Fondazione Gian Luigi Barbieri di Milano, curata da Emmanuele C. Randazzo, Catia Zucchetti e Giulia Manca.

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Stemma di Bard
Alla scoperta di
Bard

Bard e il suo forte, quel grandioso bastione sabaudo che ospita oggi musei permanenti e mostre temporanee. Il comune, fra i più suggestivi borghi medievali dell'intera Valle d'Aosta, vanta origini che si perdono nelle notte dei tempi: dalle incisioni rupestri riportate alla luce nel corso di scavi archeologici, infatti, si evince che il territorio nei pressi del borgo fosse abitato dal Neolitico e che Bard, per la sua posizione strategica, rappresentasse un ideale baluardo contro le invasioni. Per queste ragioni è stato fortificato fin dai tempi più antichi e il Forte di Bard, la fortezza che lo domina, è la più imponente realizzazione di architettura militare della regione, edificata dove già Salassi e Romani avevano costruito le loro opere difensive. Bard, con le sue costruzioni unite tra loro da archi, con bifore o con finestre crociate, è prospiciente il geosito caratterizzato dalle “Marmitte dei giganti di Bard”, cavità formate nella roccia dalla forza erosiva delle acque sub-glaciali. In questa zona si trovano inoltre incisioni rupestri risalenti all’età del Ferro. Il Forte di Bard, il cui costruttore fu Francesco Antonio Olivero - il progetto durò otto anni, da 1830 al 1838 -, domina il borgo e lega il suo nome al passaggio di Napoleone e al soggiorno di Camillo Benso di Cavour. Dopo un accurato restauro, il sito è oggi un affascinante viaggio nella storia e ospita il Museo delle Alpi - uno spazio interattivo attraverso cui il visitatore può scoprire il mondo alpino, esplorando la montagna selvaggia e quella trasformata dall’intervento umano -, lo spazio ludico Le Alpi dei Ragazzi - dedicato ai bambini e ai ragazzi sui temi della montagna -, le Prigioni del Forte, il Museo delle Frontiere e il Museo delle Fortificazioni. Fitto il calendario di eventi al Forte di Bard: fra i numerosi, si segnala dal 28 ottobre 2023 al 18 febbraio 2024 "Gian Paolo Barbieri. Beyond", una retrospettiva in collaborazione con la Fondazione Gian Luigi Barbieri di Milano, curata da Emmanuele C. Randazzo, Catia Zucchetti e Giulia Manca.

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Informazioni su Bard

Regione

Valle d'Aosta

Provincia

Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste (AO)

Abitanti

122

Altitudine

m. 400 s.l.m.

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Punti di interesse

Forte Di Bard
Forte Di Bard

Il Forte di Bard è un'interessante struttura di carattere militare che sorge su di un'altura alpina, nella località omonima. Il punto è strategico: protetto su tre lati dalle vette scoscese, sul quarto, invece, dalla Dora Baltea; esso si pone sulla direttrice necessaria di passaggio per chi proviene da Oltralpe; cosa, questa che rese celebre tale rocca, nei secoli. Oggi la struttura è visitabile e si caratterizza, tra l'altro, per alcuni interessanti percorsi artistici permanenti che si trovano al suo interno, tra cui segnaliamo il Museo delle Alpi e le prigioni (il forte ebbe anche la funzione di carcere). Particolare notorietà investì il Forte di Bard al principio dell'Ottocento, quando si trovò a dover fronteggiare nientemeno che le armate napoleoniche, impegnandole per due settimane e ritardandone così l'irresistibile avanzata verso est. Dopo circa quattordici giorni di assedio vi fu la resa, a cui i francesi invasori tributarono tuttavia l'onore delle armi. La struttura del castello è particolarmente scenografica e interessante. Le vette alpine e la Dora Baltea, che scorre alle pendici, donano infatti dei tratti assai particolari al luogo, agevolate in questo dalla struttura elegante della rocca, tutta abbarbicata con le sue pietre sulle rocce naturali e circondata, in primavera, dalla fitta vegetazione, mentre d'inverno a sovrastare vi è una coltre candida.

Monumento


Museo Del Ponte Romano
Museo Del Ponte Romano

Fulcro centrale della mostra è il grandioso ponte edificato dai Romani nel I secolo a.C., la cui maestosa arcata è la più ampia tra quelle, risalenti alla stessa epoca, ancora esistenti in Europa. Un’interessante serie di scatti, schizzi e documenti sono presenti nel Museo del Ponte romano, allestito nella "Saletta Lys". Il tema principale della mostra è il grande ponte edificato dai Romani nel I secolo a.C., la cuoi imponente arcata è la più estesa tra quelle ancora esistenti in Europa, provenienti dalla stessa epoca. All'interno del Museo si trovano le informazioni giuste per soddisfare qualsiasi tipo di curiosità legata al "Ponte del Diavolo": i materiali utilizzati e la tecnica costruttiva, le leggende che vedono il ponte protagonista, il restauro ottocentesco, lo scampato pericolo corso con il bombardamento alleato dell'agosto del 1944. Inoltre il Ponte romano è il punto di partenza per un'approfondita visita a 360° di Pont-Saint-Martin, alla quale un filmato, proiettato nella stessa saletta, fa da guida anticipatrice.

Monumento


Ecomuseo Del Ferro Ex Officine Rubino
Ecomuseo Del Ferro Ex Officine Rubino

nelle vicinanze del torrente Ingagna, tra Netro e Mongrando, alla fine del Cinquecento vennero impiantate le prime unità produttive per la lavorazione del ferro. Nel Centro di Documentazione di Netro, dove questa attività ha avuto il più grande sviluppo industriale, vengono raccordate le serie di attrezzi prodotti dalle Officine Rubino accanto ai disegni, ai campionari, ai manuali tecnici e ai macchinari che testimoniano l’evoluzione dei sistemi di lavorazione e consentono di legarli alle pratiche locali delle regioni cui erano destinati. Circa 1.500 pezzi costituiti da reperti, macchinari e attrezzature per la lavorazione del ferro, corredati dai relativi cataloghi.

Ecomuseo


Giardino Botanico Di Oropa
Giardino Botanico Di Oropa

Il giardino botanico di Oropa si erge a 1200 m s.l.m. nel Alpi biellesi, in Piemonte, nei paraggi del santuario di Oropa. Si trova dentro l'oasi WWF omonima di 1,7 ha, di cui fa parte anche una faggeta naturale, e rientra nel sistema delle oasi WWF. Le specie, sottospecie e varietà presenti nel giardino botanico di Oropa sono circa 500, suddivise per ambienti per facilitare la didattica. Le specie sono principalmente autoctone, in particolare sono presenti le specie spontanee del biellese e della conca di Oropa caratteristiche anche della riserva naturale speciale del Sacro Monte di Oropa, istituita con L.R. n.5 del 28 febbraio 2005. È inoltre presente una sezione a roccere che presenta una collezione di piante ornamentali composta da specie montane provenienti da tutto il mondo.

Giardino Botanico

Anfiteatro Romano Di Ivrea
Anfiteatro Romano Di Ivrea

Costruito a metà del I secolo d.c. nei pressi della strada per Vercelli, il teatro della colonia romana di Eporedia (l'attuale Ivrea) si pensa fosse in grado di ospitare più di diecimila spettatori. Per la sua edificazione dovette essere in parte demolita una villa preesistente, della quale alcune strutture murarie furono comprese nell'anfiteatro. Si tratta di un anfiteatro ellittico con un asse maggiore di 65 metri. Oltre ai resti dei muri perimetrali è ancora presente un cunicolo che consentiva il passaggio diretto di gladiatori e fiere dagli spalti al centro della cavea. Alle estremità dell'asse maggiore erano presenti due ingressi per gli spettatori. Il podio era decorato con lastre di bronzo borchiate. Il teatro è sempre visibile dall'esterno della rete di recinzione dell'area archeologica. La visita dall'interno è possibile in particolari momenti dell'anno oppure previo accordo con il comune di Ivrea o la Sovrintendenza per i beni archeologici del Piemonte. All'esterno della recinzione sono presenti alcuni pannelli descrittivi.

Anfiteatro Romano

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