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OSTUNI

 Brindisi, Puglia
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Stemma di Ostuni
Alla scoperta di Ostuni

Ostuni, una delle località più instagrammate della Puglia, la "Città bianca”, incastonata nel nord della provincia di Brindisi - cui appartiene - e a metà strada fra la Valle d’Itria e l’Alto Salento. Un comune dalle scintillanti case bianche, arroccato su tre colli e incastonato in uno scenario costellato da ulivi e masserie. Un territorio fertile e intensamente coltivato con le colline formate da bianca roccia calcarea e un sottile strato di terra rossa. Un paesaggio di singolare bellezza con terrazze, ampi avvallamenti, grotte e panorami da catturare con lo sguardo. Il litorale è caratterizzato dal succedersi di insenature naturali, arenili di sabbia fine e scogliere che si specchiano in un mare limpido, azzurro e pescoso. Tratti costieri da contemplare o da percorrere alla scoperta di inaspettate sorprese, come le dune comprese tra Torre Canne e Torre San Leonardo, riconosciute come Riserva Naturale Regionale, che offrono la possibilità di balneazione con lunghi arenili sabbiosi cinti da alte dune punteggiate da ginepri. Il centro storico di Ostuni, chiamato “Terra”, presenta pianta circolare ed è cinto da bastioni aragonesi. Ha un aspetto caratteristico per le tipiche case imbiancate a calce in un dedalo di stradine, scalinate e piazzette. Cominciamo la nostra visita dalla centralissima piazza Beato Giovanni Paolo II, dove è presente la Basilica minore di Ostuni. La cattedrale di Ostuni, dedicata a Santa Maria Assunta, è stata edificata tra il 1435 e il 1495 in stile gotico-romanico e la sua facciata è caratterizzata da tre portali ogivali e da tre rosoni, di cui quello centrale a 24 raggi finemente intagliato. L'interno è a croce latina del Settecento. Vicino alla cattedrale si trova anche la bellissima chiesa San Giacomo di Compostela, considerata una delle più antiche della città e pregevole icona d’arte è la chiesa dell'Annunziata. L'edificio rispetta il canone di semplicità e di sobrietà delle strutture francescane attingendo dall'armoniosità delle linee rinascimentali. La facciata alta e solenne, infatti, non presenta nessun decoro rilevante, fatto salvo le finestre mistilinee e gli stipiti regolari della finestre cieca e del portale di ingresso. L'unico accenno cromatico è evidenziato dall'affresco collocato nella lunetta del portale riproducente l'Annunciazione. Sopra la lunetta sporge lo stemma civico cinquecentesco della città. L'interno è diviso in tre navate con cappelle laterali appartenute alle più nobili famiglie di Ostuni. La chiesa fu decorata da stucchi nel Settecento e lo scultore Giuseppe Greco vi realizzò la macchina litica dell'altare maggiore nella cui cornice mistilinea è inserita la pala dell'Annunciazione di fra' Giacomo da San Vito. Fra le altre opere custodite all'interno della chiesa vi è la tela della Deposizione dipinta nel 1574 da Paolo Veronese dovuta alla committenza di Andrea Albrizi, patrizio originario di Bergamo che rivestì in Ostuni il ruolo di vice console della Serenissima Repubblica.

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Stemma di Ostuni
Alla scoperta di
Ostuni

Ostuni, una delle località più instagrammate della Puglia, la "Città bianca”, incastonata nel nord della provincia di Brindisi - cui appartiene - e a metà strada fra la Valle d’Itria e l’Alto Salento. Un comune dalle scintillanti case bianche, arroccato su tre colli e incastonato in uno scenario costellato da ulivi e masserie. Un territorio fertile e intensamente coltivato con le colline formate da bianca roccia calcarea e un sottile strato di terra rossa. Un paesaggio di singolare bellezza con terrazze, ampi avvallamenti, grotte e panorami da catturare con lo sguardo. Il litorale è caratterizzato dal succedersi di insenature naturali, arenili di sabbia fine e scogliere che si specchiano in un mare limpido, azzurro e pescoso. Tratti costieri da contemplare o da percorrere alla scoperta di inaspettate sorprese, come le dune comprese tra Torre Canne e Torre San Leonardo, riconosciute come Riserva Naturale Regionale, che offrono la possibilità di balneazione con lunghi arenili sabbiosi cinti da alte dune punteggiate da ginepri. Il centro storico di Ostuni, chiamato “Terra”, presenta pianta circolare ed è cinto da bastioni aragonesi. Ha un aspetto caratteristico per le tipiche case imbiancate a calce in un dedalo di stradine, scalinate e piazzette. Cominciamo la nostra visita dalla centralissima piazza Beato Giovanni Paolo II, dove è presente la Basilica minore di Ostuni. La cattedrale di Ostuni, dedicata a Santa Maria Assunta, è stata edificata tra il 1435 e il 1495 in stile gotico-romanico e la sua facciata è caratterizzata da tre portali ogivali e da tre rosoni, di cui quello centrale a 24 raggi finemente intagliato. L'interno è a croce latina del Settecento. Vicino alla cattedrale si trova anche la bellissima chiesa San Giacomo di Compostela, considerata una delle più antiche della città e pregevole icona d’arte è la chiesa dell'Annunziata. L'edificio rispetta il canone di semplicità e di sobrietà delle strutture francescane attingendo dall'armoniosità delle linee rinascimentali. La facciata alta e solenne, infatti, non presenta nessun decoro rilevante, fatto salvo le finestre mistilinee e gli stipiti regolari della finestre cieca e del portale di ingresso. L'unico accenno cromatico è evidenziato dall'affresco collocato nella lunetta del portale riproducente l'Annunciazione. Sopra la lunetta sporge lo stemma civico cinquecentesco della città. L'interno è diviso in tre navate con cappelle laterali appartenute alle più nobili famiglie di Ostuni. La chiesa fu decorata da stucchi nel Settecento e lo scultore Giuseppe Greco vi realizzò la macchina litica dell'altare maggiore nella cui cornice mistilinea è inserita la pala dell'Annunciazione di fra' Giacomo da San Vito. Fra le altre opere custodite all'interno della chiesa vi è la tela della Deposizione dipinta nel 1574 da Paolo Veronese dovuta alla committenza di Andrea Albrizi, patrizio originario di Bergamo che rivestì in Ostuni il ruolo di vice console della Serenissima Repubblica.

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Informazioni su Ostuni

Regione

Puglia

Provincia

Brindisi (BR)

Abitanti

30633

Altitudine

m. 218 s.l.m.

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Punti di interesse

Dolmen Di Montalbano
Dolmen Di Montalbano

La struttura si mantiene ancora salda nella costruzione, pur risalendo molto probabilmente alla prima età del bronzo (intorno al 2000-1500 a.C.) e nonostante nel tempo abbia subito diversi atti vandalici e serie manomissioni tra cui la recente scomparsa del "dromos" o corridoio di accesso (1990 circa). Il dolmen di Montalbano rappresenta nella zona una delle prime testimonianze funebri. Conosciuto anche come "Tavola dei paladini", è facilmente raggiungibile percorrendo la SS 16, in direzione mare, nel tratto Fasano-Ostuni in zona “di Occhio Piccolo”.

Dolmen


Castello Svevo Di Oria
Castello Svevo Di Oria

L'imponente maniero fu costruito tra il 1225 e il 1233 per commissione dell'Imperatore Federico II nella parte più alta della città. Il Castello ha l'area di un triangolo isoscele con base a sud e vertice a nord e presenta tre torri nel muro meridionale lungo 88 metri: "Quadrata", "Del cavaliere", "Del Salto". Il muro orientale, con merli e due porte, è lungo 107 metri. Nella parte occidentale, che misura circa 110 metri, ci sono i fabbricati e l'antico ingresso un tempo munito anche di ponte levatoio. Al vertice si trova la torre "Dello Sperone", simile alla prua di una nave, dalla quale è possibile ammirare uno stupendo paesaggio. Questa particolare forma del castello gli è valso l'appellativo di "Vascello natante nell'aria". L'antico maniero è anche conosciuto come il "Gigantesco gioiello di pietra" (così lo definì Bourget. La massiccia Torre Quadra (detta anche "Del Maschio" o "Del Becco") è certamente opera federiciana, mentre le torre cilindriche sono di epoca angioina. Dalla terrazza della torre "Del Cavaliere" è possibile dominare un vasto territorio e le posizioni delle città limitrofe sono indicate su un'apposita lastra marmorea di orientamento. Imponente anche la piazza d'armi, capace di accogliere fino a cinquemila soldati. Ai piedi della Torre Del Salto si trova l'antichissima cripta dei Santi Crisante e Daria, primi protettori della città. Sono i resti della chiesa ipogea fatta edificare intorno alla metà dell'800 dal vescovo Teodosio.

Monumento Nazionale


Trullo Sovrano
Trullo Sovrano

La famiglia Perta (alla quale apparteneva il primo vicario foraneo di Alberobello, don Cataldo) fece edificare, nella seconda metà del settecento, il Trullo Sovrano, il cui nome gli fu dato per celebrarne il primato, da parte del professore alberobellese Giuseppe Notarnicola. Un documento del 1797 dimostra che il trullo fu realizzato con l'impiego di malta e pertanto in violazione della prammatica de Baronibus. Fu sede della confraternita del Santissimo Sacramento dal 1826 al 1837, quando venne raffigurato in prossimità dell'ingresso un dipinto del Calvario, di artista ignoto. Acquisito dalla famiglia Sumerano nel 1861, dal 1994, dopo i restauri, è adibito a museo. Durante il periodo estivo, il Trullo Sovrano ospita spettacoli teatrali, concerti di piccole orchestre o formazioni jazz e altri eventi culturali. Molto grande è il seicentesco trullo Paparale, dalla caratteristica cupola a due coni.

Monumento Nazionale


I Trulli Di Alberobello
I Trulli Di Alberobello

“Sono minuscole capanne tonde, dal tetto a cono aguzzo, in cui pare non possa entrare se non un popolo di omini, ognuna con un piccolo comignolo ed una finestrella da bambola, e con quella buffa intonacatura in cima al cono, che è la civetteria della pulizia, e dà l’impressione di un berretto da notte ritto sul cocuzzolo d’un pagliaccio…” (Tommaso Fiore, Il popolo delle formiche)

Patrimonio Mondiale

Fontana Tancredi
Fontana Tancredi

La fontana Tancredi (detta anche Fonte Grande) è una fontana monumentale collocata a Brindisi, sul tracciato dell'antica via Traiana (attuale strada provinciale per San Vito) non lontano dall'ingresso alla città. Fu costruita per dare la possibilità di abbeverarsi agli animali da trasporto che giungevano in città, ma anche per permettere l'irrigazione dei campi della zona. Si ritiene che una fontana esistesse in questo sito già in epoca romana. Quella attuale tuttavia fu realizzata nel 1192 per volontà dal re normanno Tancredi di Sicilia in occasione del matrimonio tra suo figlio, Ruggero, e la principessa Irene Angelo, figlia dell'imperatore bizantino Isacco II, avvenuto nella cattedrale brindisina.

Fontana

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La Sicilia è la più grande isola italiana e del mediterraneo, nonché la regione più estesa dell'Italia, la sua superficie ha una caratteristica forma triangolare. L'isola a Nord-Est è divisa dal continente dallo Stretto di Messina – un lembo di mare di circa 3km – è bagnata a Nord dal Mar Tirreno, a Ovest dal canale di Sicilia, a Sud-Ovest dal Mar di Sicilia, a Sud-Est dal canale di Malta, e a Est dal Mar Ionio.

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