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MONTECATINI TERME

 Pistoia, Toscana
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Stemma di Montecatini Terme
Alla scoperta di Montecatini Terme

Montecatini Terme è sinonimo di benessere, relax, natura e cultura e propone un'offerta completa di cure termali dal lontano 1773. Una località di fama internazionale, parte del sito transnazionale de “Le Grandi Città termali d'Europa” dichiarate Patrimonio Mondiale dell'Umanità dall'UNESCO: un prestigioso riconoscimento per l'eccezionale valore delle sue acque, già note ai tempi dei Romani. La cittadina toscana sorge nel territorio della Valdinievole, circondata da colline, un paesaggio che fa da cornice a quattro sorgenti termali naturali: le fonti Leopoldina, Regina, Tettuccio e Rinfresco. Montecatini, oltre a essere una famosa stazione termale, vanta un centro storico perfettamente curato con parchi, giardini e ville Liberty e un considerevole patrimonio artistico. Tra i siti di maggior interesse sono annoverati viale Verdi - con la “Walk of Fame” - la basilica di Santa Maria Assunta, il convento e la chiesa di Santa Maria a Ripa, nella frazione di Montecatini Alto. All'eccellenza del benessere termale Montecatini Terme affianca un'ampia offerta culturale e la possibilità di vivere un territorio ricco di storia e itinerari naturalistici. Una tappa obbligata per gli amanti dell'arte è il MO.C.A. - Montecatini Contemporary Art, uno spazio espositivo allestito all'interno del novecentesco palazzo comunale che ospita le opere di grandi artisti del calibro di Mirò, Modigliani e Fattori, per citarne alcuni. A pochi metri di distanza, si può visitare il museo dell'Accademia d'Arte “D. Scalabrino” e di notevole interesse è la sezione dedicata ai personaggi illustri che hanno frequentato Montecatini, tra cui emerge Giuseppe Verdi - ospite abituale dal 1882 per diciannove anni consecutivi - e i suoi soggiorni coincidevano con l'elaborazione e la composizione di pagine fondamentali delle sue opere quali, per esempio, il terzo atto di “Otello” e l'orchestrazione del “Falstaff”. Da scoprire sono anche la frazione di Montecatini Alto - raggiungibile con la storica funicolare - così come il poggio di Maona, posto tra la valle e Montecatini Alto, dove si trova la grotta Maona: in parte visitabile, è l’unica in Italia a possedere un pozzo di entrata e uno diverso di uscita.

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Stemma di Montecatini Terme
Alla scoperta di
Montecatini Terme

Montecatini Terme è sinonimo di benessere, relax, natura e cultura e propone un'offerta completa di cure termali dal lontano 1773. Una località di fama internazionale, parte del sito transnazionale de “Le Grandi Città termali d'Europa” dichiarate Patrimonio Mondiale dell'Umanità dall'UNESCO: un prestigioso riconoscimento per l'eccezionale valore delle sue acque, già note ai tempi dei Romani. La cittadina toscana sorge nel territorio della Valdinievole, circondata da colline, un paesaggio che fa da cornice a quattro sorgenti termali naturali: le fonti Leopoldina, Regina, Tettuccio e Rinfresco. Montecatini, oltre a essere una famosa stazione termale, vanta un centro storico perfettamente curato con parchi, giardini e ville Liberty e un considerevole patrimonio artistico. Tra i siti di maggior interesse sono annoverati viale Verdi - con la “Walk of Fame” - la basilica di Santa Maria Assunta, il convento e la chiesa di Santa Maria a Ripa, nella frazione di Montecatini Alto. All'eccellenza del benessere termale Montecatini Terme affianca un'ampia offerta culturale e la possibilità di vivere un territorio ricco di storia e itinerari naturalistici. Una tappa obbligata per gli amanti dell'arte è il MO.C.A. - Montecatini Contemporary Art, uno spazio espositivo allestito all'interno del novecentesco palazzo comunale che ospita le opere di grandi artisti del calibro di Mirò, Modigliani e Fattori, per citarne alcuni. A pochi metri di distanza, si può visitare il museo dell'Accademia d'Arte “D. Scalabrino” e di notevole interesse è la sezione dedicata ai personaggi illustri che hanno frequentato Montecatini, tra cui emerge Giuseppe Verdi - ospite abituale dal 1882 per diciannove anni consecutivi - e i suoi soggiorni coincidevano con l'elaborazione e la composizione di pagine fondamentali delle sue opere quali, per esempio, il terzo atto di “Otello” e l'orchestrazione del “Falstaff”. Da scoprire sono anche la frazione di Montecatini Alto - raggiungibile con la storica funicolare - così come il poggio di Maona, posto tra la valle e Montecatini Alto, dove si trova la grotta Maona: in parte visitabile, è l’unica in Italia a possedere un pozzo di entrata e uno diverso di uscita.

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Informazioni su Montecatini Terme

Regione

Toscana

Provincia

Pistoia (PT)

Abitanti

20001

Altitudine

m. 29 s.l.m.

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Punti di interesse

Villa Bellavista
Villa Bellavista

Villa Bellavista è situata a Borgo a Buggiano in provincia di Pistoia. Il nome deriva dal notevole panorama sul Montalbano e sulle Carbaie sino alla valle dell'Arno che si gode dalla collina dove si erge la villa. Un tempo piena di giardini e adorna di fontane e statue, era considerata la villa più bella d'Italia dopo la reggia di Caserta. La villa è incentrata su un magnifico salone centrale, che si estende in altezza su ben due piani; ha dei ballatoi con balaustre che servivano ai musicisti durante le serate da ballo. L'affresco sul soffitto riproduce il Trionfo della nostra santa fede, che simboleggia le guerre contro i turchi, un tema scelto da Fabio Feroni, quale combattente a Vienna contro gli ottomani. Altri ambienti di pregio sono lo scalone e la galleria. Le stanze, spesso affrescate da Pier Dandini (soprattutto sui soffitti) e dal quadraturista Rinaldo Botti, sono allineate in modo da creare delle lunghe vedute prospettiche con le porte regolarmente allineate. La cappella fu decorata da Giovan Battista Ciceri, autore anche degli stucchi nelle camere da letto padronali. All'interno della stessa fu collocata per un certo periodo grazie all'intervento del prefetto Alberto Giombini, il cranio-reliquia di Santa Barbara. Il giardino, diviso da un maestoso viale con una serie di statue ai lati e vari vasi ornamentali, fu impreziosito da una grande vasca posta di fronte all'ingresso. L’acqua fu portata alla villa tramite un condotto idraulico che l’attingeva dalla collina di Stignano. Nel 1699 Ferri progettò nel giardino un’elegante cappella gentilizia.

Giardino Storico


Giardino Storico Garzoni
Giardino Storico Garzoni

Il giardino, notevole esempio di organizzazione di spazi verdi di epoca tardo barocca, è definito da effetti scenografici e a sorpresa che fanno parte compositamente di un unico insieme decorativo di vera coerenza stilistica. Il suo stile è esempio del passaggio tra il manierismo e il barocco, con suggestioni di stampo francese, che saranno riprese in altri grandi parchi, come quello per esempio della Reggia di Caserta. Il terreno, caratterizzato da una forte pendenza, ha influenzato l'organizzazione planimetrica del giardino, infatti il progetto si sviluppa lungo un asse centrale di simmetria secondo una sistemazione a terrazzamenti, di grande effetto scenografico. Superato l'ingresso, in cui sono collocate due statue di Pan flautista e di Flora, si apre un parterre variopinto con siepi di bosso di forme geometriche, in cui le fioriture sono state recentemente sostituite con ghiaino colorato. Nella prima parte sono poste due vasche circolari arricchite da ninfee e schizzi d'acqua. Una statua di Diana ed una di Apollo introducono alla seconda parte del parterre dove all'interno delle aiuole sono rappresentate le insegne della famiglia Garzoni. Tutto il parterre è delimitato da una imponente siepe di bosso potata secondo l'arte topiaria. Al termine si innalza maestosa una scalinata tripartita a doppia rampa, decorata con mosaici colorati di ciottoli a disegni geometrici e nicchie che ospitano statue di terracotta. Un'imponente balaustra segue l'andamento di tutta la scalinata. Nel ninfeo, dall'andatura più mossa e meno geometrica, sono poste le statue di Nettuno e di Tritoni; notevoli sono i giochi d'acqua con spruzzi e zampilli che creano un effetto particolarmente vivace. Disseminate si trovano numerose statue in pietra e in terracotta, alcune delle quali riproducono i mestieri della vita di campagna. Il secondo pianerottolo conduce ad un'estremità alla statua di Pomona, divinità protettrice del giardino, e dall'altra parte ad un teatro di verzura, interamente ricavato nella vegetazione grazie a siepi di bosso appositamente sagomate e con statue originali delle Muse. L'asse centrale prosegue lungo una cascata a gradini, che culmina con una statua della Fama, dalla cui cornucopia sgorga l'acqua che prima di defluire nella cascata si getta in una vasca semicircolare; il tutto è innestato all'interno di un fitto bosco, tagliato orizzontalmente da percorsi, due dei quali proseguono raggiungendo uno un boschetto di bambù, l'altro, dopo aver attraversato un ponticello a forma di pergolato con aperture ad occhi di bue, arriva ad un labirinto, sormontato da una galleria ad archi di vegetazione. In questa zona si trova anche un edificio per i bagni, già eremo di religiosi.

Giardino Storico


Parco Di Pinocchio
Parco Di Pinocchio

Collodi è il paese in cui l'autore delle Avventure di Pinocchio Carlo Lorenzini, trascorse la fanciullezza e da cui in seguito ricavò il suo pseudonimo. Il parco, creato come parco tematico per l'educazione dell'infanzia, non è l’ordinario parco di divertimenti, ma piuttosto un luogo che, grazie ad un percorso scandito da connubio tra arte e natura, dà l’impressione di ripercorrere una fiaba vivente. Adiacente all'ingresso si incontra la scultura di Emilio Greco di Pinocchio e la Fata, presso un'aiuola sistemata a disegnare l'effigie del celebre burattino. Segue una zona con un teatrino e una ristoro. La Piazzetta dei mosaici conserva i mosaici di Venturino Venturi. Segue il "Villaggio di Pinocchio" e le varie sculture, realizzate da Pietro Consagra (il Carabiniere, il Gatto e la Volpe e il Serpente), Marco Zanuso e Augusto (Bobo) Piccoli (il Grande Pescecane).

Parco Letterario


Battistero Di San Giovanni In Corte
Battistero Di San Giovanni In Corte

Il Battistero di San Giovanni in Corte è un gioiello architettonico situato nella città di Pistoia, in Italia. Risalente al XII secolo, rappresenta un'importante testimonianza dell'arte romanica toscana. Il battistero si trova accanto alla Cattedrale di San Zeno e deve il suo nome alla sua posizione all'interno delle mura del palazzo vescovile, noto come Corte, che circondava la cattedrale. Questa posizione privilegiata testimonia l'importanza religiosa e sociale del battistero nel contesto della vita cittadina medievale. L'esterno del battistero è caratterizzato da una facciata in marmo bianco e verde, con una serie di archi ciechi, lesene e decorazioni geometriche tipiche dello stile romanico. Al centro si apre un grande portale sormontato da un rosone, entrambi decorati con sculture di figure bibliche e simboli religiosi. L'insieme di queste decorazioni rende la facciata del battistero un vero e proprio capolavoro di scultura romanica. L'interno del battistero è altrettanto affascinante, con un'atmosfera solenne e suggestiva. La pianta è ottagonale, simbolo dell'ottavo giorno della creazione e dell'eternità. Le pareti sono rivestite di marmo bianco e nero, che creano un contrasto elegante e armonioso. Al centro si erge la vasca battesimale, realizzata in marmo verde e decorata con sculture di episodi del Nuovo Testamento. Ma la vera meraviglia del battistero di San Giovanni in Corte risiede nei suoi affreschi. Le pareti sono interamente coperte da splendidi cicli pittorici che narrano storie della Bibbia e della vita di San Giovanni Battista, il santo patrono di Pistoia. Questi affreschi, realizzati nel XIII secolo, sono un esempio straordinario dell'arte medievale e offrono un'importante testimonianza della fede e della cultura dell'epoca.

Musei Dell'antico Palazzo Dei Vescovi
Musei Dell'antico Palazzo Dei Vescovi

Il percorso museale dell'Antico Palazzo dei Vescovi inizia con il Museo Tattile, La Città da Toccare, che propone modellini tattili smontabili che riproducono in scala i maggiori monumenti architettonici della città di Pistoia. Pensato specialmente per i non vedenti, il percorso offre nuove e diverse opportunità di apprendimento anche per i normodotati. Nel sottosuolo dell’Antico Palazzo dei Vescovi è allestito fin dal 1984 un Percorso archeologico attrezzato che propone l’unica testimonianza visibile delle stratificazioni archeologiche della città, dall’epoca romana fino all’età moderna e contemporanea. La raccolta del museo della cattedrale presenta oreficiere medievali e rinascimentali di straordinaria importanza come la Croce detta di Sant'Atto opera di manifattura tedesca (1280 c.), il Calice detto di Sant'Atto opera di Andrea e Tallino di Ognibene (1286), il reliquiario di San Zeno opera di Enrico Belandini (1369), il reliquiario della Vergine opera del maestro fiorentino Rombolus Salvei (1379); il reliquiario di San Jacopo opera di Lorenzo Ghiberti (1407), il reliquiario di Sant'Eulalia opera di Maestro Gualandi (1444). Al primo piano del palazzo, in una sala appositamente ricostruita, è esposto il ciclo di pittura a tempera stesa “a secco” dal pittore ferrarese Giovanni Boldini (1842-1931) originariamente eseguito sulle pareti di una stanza della villa “La Falconiera”. Di recente allestimento è la Collezione Bigongiari, frutto della passione dello studioso che aveva radunato nella propria casa una magnifica collezione di oltre quaranta dipinti antichi, la più importante raccolta privata del mondo per la conoscenza del Seicento fiorentino.

Museo Tattile

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