La tua posizione
-, -
Abitanti:
Altitudine:
--
-
Min -
Max -

Sei a Milano
Logo VisitalyMaps

L'ITALIA CHE EMOZIONA

Icona menù ricerca

Cerca

Icona menù idee per viaggiare

Idee per viaggiare

Icona menù lingua italiana Icona menù lingua inglese

Italiano

Icona menù chi siamo

Chi siamo

Accedi

LA DESTINAZIONE DEL GIORNO

VOGOGNA

 Verbano-Cusio-Ossola, Piemonte
 Visita la pagina di Vogogna
Stemma di Vogogna
Alla scoperta di Vogogna

Vogogna: un comune antico e di origine medievale, situato nel cuore dell'Ossola a pochi chilometri dal Lago Maggiore, dal Lago d'Orta e dalla Svizzera. Entrato a far parte del Parco Nazionale della Val Grande di cui è anche la sede, è ricco di tradizioni, di cultura e di storia e il suo nome deriverebbe dal popolo stanziatosi qui prima dei Romani, i Galli Agoni. Significherebbe, quindi, “Valle degli Agoni”, dal latino “Vallis Agonum”. La posizione strategica di Vogogna ha consentito la sua elezione - nel XIV secolo e da Giovanni Visconti, vescovo e signore di Milano - a capitale dell'Ossola Inferiore, centro della vita politica e amministrativa della regione, contrapposta a Domodossola, capitale dell'Ossola Superiore. Il borgo ancora oggi è dominato dall'imponente castello Visconteo - costruito dai Visconti nel 1348 - che domina la città con la presenza di un'imponente torre rotonda. Progettato nel XIV secolo con funzioni difensive e militari, il maniero, le sue corti e il giardino esterno ospitano oggigiorno mostre e manifestazioni legate alla storia medievale, nonché un Centro Multimediale di carattere nazionale. Sovrasta il Castello l'antica rocca, un tempo fortezza dalle funzioni difensive e strategiche. Vogogna è circondato da fortificazioni medievali tra le quali fare una passeggiata, riscoprendo l'atmosfera antica del borgo. Il grande poeta Mario Luzi parlava dello "Stillare del tempo nel mistero dei paesi" e questo ben si adatta a Vogogna. Poco fuori dal centro cittadino è meritevole di visita l'oratorio di San Pietro, il primo edificio sacro costruito a Vogogna dai Longobardi, che racchiude bellissimi affreschi quattrocenteschi. Nel cortile è presente un mascherone celtico da cui scorre acqua fresca, ed è una copia dell'originale custodito a palazzo Pretorio. Proseguendo si incontra il Pretorio, un palazzetto gotico sostenuto da una serie di archi acuti, costruito nel 1348 e adibito a sede del governo fino al XIX secolo. Nelle vicinanze del pretorio sorgono le ville signorili più interessanti, come Villa Biraghi Lossetti, affiancata dalla chiesetta di Santa Marta. Poco fuori dalle mura del centro storico si nota Casa Marchesa, la più antica residenza signorile della città, del 1350. Proseguendo lungo via sopra le Mura si ha la visuale sul quartiere chiamato in dialetto "Cantum Suta", sede del settecentesco palazzo dell'Insinuazione. Continuando la passeggiata si giunge all'antica frazione Genestredo, dalle caratteristiche abitazioni rurali. Un'indicazione sul sentiero invita a raggiungere la rocca di origine longobarda che, ridotta a romantici resti, continua a dominare dall'alto l'Ossola Inferiore.

...continua a leggere
Stemma di Vogogna
Alla scoperta di
Vogogna

Vogogna: un comune antico e di origine medievale, situato nel cuore dell'Ossola a pochi chilometri dal Lago Maggiore, dal Lago d'Orta e dalla Svizzera. Entrato a far parte del Parco Nazionale della Val Grande di cui è anche la sede, è ricco di tradizioni, di cultura e di storia e il suo nome deriverebbe dal popolo stanziatosi qui prima dei Romani, i Galli Agoni. Significherebbe, quindi, “Valle degli Agoni”, dal latino “Vallis Agonum”. La posizione strategica di Vogogna ha consentito la sua elezione - nel XIV secolo e da Giovanni Visconti, vescovo e signore di Milano - a capitale dell'Ossola Inferiore, centro della vita politica e amministrativa della regione, contrapposta a Domodossola, capitale dell'Ossola Superiore. Il borgo ancora oggi è dominato dall'imponente castello Visconteo - costruito dai Visconti nel 1348 - che domina la città con la presenza di un'imponente torre rotonda. Progettato nel XIV secolo con funzioni difensive e militari, il maniero, le sue corti e il giardino esterno ospitano oggigiorno mostre e manifestazioni legate alla storia medievale, nonché un Centro Multimediale di carattere nazionale. Sovrasta il Castello l'antica rocca, un tempo fortezza dalle funzioni difensive e strategiche. Vogogna è circondato da fortificazioni medievali tra le quali fare una passeggiata, riscoprendo l'atmosfera antica del borgo. Il grande poeta Mario Luzi parlava dello "Stillare del tempo nel mistero dei paesi" e questo ben si adatta a Vogogna. Poco fuori dal centro cittadino è meritevole di visita l'oratorio di San Pietro, il primo edificio sacro costruito a Vogogna dai Longobardi, che racchiude bellissimi affreschi quattrocenteschi. Nel cortile è presente un mascherone celtico da cui scorre acqua fresca, ed è una copia dell'originale custodito a palazzo Pretorio. Proseguendo si incontra il Pretorio, un palazzetto gotico sostenuto da una serie di archi acuti, costruito nel 1348 e adibito a sede del governo fino al XIX secolo. Nelle vicinanze del pretorio sorgono le ville signorili più interessanti, come Villa Biraghi Lossetti, affiancata dalla chiesetta di Santa Marta. Poco fuori dalle mura del centro storico si nota Casa Marchesa, la più antica residenza signorile della città, del 1350. Proseguendo lungo via sopra le Mura si ha la visuale sul quartiere chiamato in dialetto "Cantum Suta", sede del settecentesco palazzo dell'Insinuazione. Continuando la passeggiata si giunge all'antica frazione Genestredo, dalle caratteristiche abitazioni rurali. Un'indicazione sul sentiero invita a raggiungere la rocca di origine longobarda che, ridotta a romantici resti, continua a dominare dall'alto l'Ossola Inferiore.

...continua a leggere
Informazioni su Vogogna

Regione

Piemonte

Provincia

Verbano-Cusio-Ossola (VB)

Abitanti

1741

Altitudine

m. 226 s.l.m.

Meteo icon
Meteo icon

BORGHI IN ZONA DA VISITARE

Vai alla scheda

Punti di interesse

Oratorio Di San Remigio
Oratorio Di San Remigio

Collocato nella vetta del promontorio dell’ Castagnola, l’Oratorio di San Remigio, al quale è stato aggiunto un portico nel XIV secolo, è risalente alla prima metà dell'XI secolo e XII secolo. La sua pianta è formata da due navate terminano in absidi semicircolari, mentre nel lato nord è presente un campanile a pianta quadrata. Nell'interno si trovano alcuni affreschi, il più antico dei quali (risalente all'XI secolo) ritrae una figura inginocchiata (probabilmente raffigurante Riprando, vescovo di Novara) affiancata da due arcangeli (Gabriele e Michele) di fronte ad un Cristo benedicente. La seconda abside contiene due affreschi di autori differenti, uno raffigurante Cristo con gli apostoli ed il secondo rappresentante i mesi dell'anno.

Monumento Nazionale


Palazzo Borromeo
Palazzo Borromeo

Il palazzo (la cui pianta è a forma di T) si erge all'estremità nord dell'isola, dominata dalla lunga facciata di 80 m, con al centro la sporgenza curvilinea del salone d'onore, che si estende su due piani e coperto a cupola. La cappella contiene, oltre ad oggetti appartenuti a san Carlo Borromeo e al cardinale Federico, tre monumenti sepolcrali di personaggi della casata. Al primo piano, intorno al salone centrale si trovano sale decorate e arredate (tra cui la sala di Napoleone, dove questi soggiornò nel 1797), si trovano la sala del Trono e la sala della Musica. Gli ambienti ospitano quadri di noti pittori, tra i quali Luca Giordano, Francesco Zuccarelli e Pieter Mulier, detto il Tempesta. Nella galleria degli Arazzi sono conservati arazzi fiamminghi cinquecenteschi con scene di animali simboleggianti la lotta tra il Bene e il Male. Nel 2008 è stata inoltre riaperta al pubblico anche la galleria dei Quadri (o del Generale Berhier), dove si conserva la collezione di pitture della famiglia, con opere di Raffaello, Correggio, Tiziano e Guido Reni, insieme alla sala della Regina e alla sala del Trono. Al piano terra si aprono verso il giardino una serie di ambienti con decorazione a grotta, con motivi decorativi formati da ciottoli e piccoli sassi. Si accede ai giardini per mezzo del'"atrio di Diana", uno spazio aperto a pianta poligonale chiuso sul fondo da una nicchia con statua della Dea, ai cui lati partono due scalinate ricurve: la pianta e la disimmetria nascosta delle due scalinate nascondono il disassamento tra palazzo e giardini. Da qui si passa al "piano della Canfora", così detto per un monumentale albero di Cinnamomum camphora, impiantato nel 1820. In sei aiuole disposte simmetricamente sono ospitate numerose piante esotiche. Sul lato meridionale il piano della Canfora è dominato dal "Teatro massimo", articolato in tre esedre sovrapposte e caratterizzato da numerose statue. Alcune scale conducono alla terrazza superiore, mentre i lati digradano con quattro gradinate a stretti ripiani, a forma di piramide. Verso sud si trova il "giardino Quadro", sistemato con una vasca centrale e aiuole simmetriche decorate da siepi in bosso. All'angolo sud-est il "giardino Triangolo" a livello inferiore, e il "ripiano ad est". Sul lato nord-est si ammira il "giardino privato".

Giardino Storico


Museo Del Paesaggio
Museo Del Paesaggio

Il Museo del Paesaggio venne aperto nel 1909 a Pallanza da Antonio Massara e l'associazione Pro Verbano. La sede espositiva centrale del Museo è Palazzo Viani Dugnani che accoglie la Gipsoteca, la collezione di scultura, la Pinacoteca e le mostre temporanee. Di notevole importanza la gipsoteca Troubetzkoy, che raccoglie molti lavori preparatori in gesso delle sculture dell'artista verbanese di origine russa, donati dopo la sua morte, per suo espresso desiderio, dagli eredi al museo. La sezione di scultura del museo ospita in oltre gli artisti Giulio Branca e Arturo Martini.

Musei


Giardini Di Villa Taranto
Giardini Di Villa Taranto

I giardini terrazzati coprono uno spazio di circa 16 ettari, che ospitano decine di migliaia di piante. Sono percorsi da 7 km di viali. I giardini sono divisi in tante zone quali serre, giardini terrazzati, aiuole floreali, erbari. Le specie floreali provengono da molte parti del mondo. Tra le specie rare: le grandi ninfee Victoria cruziana (coltivate in serre tropicali), le conifere Metasequoia glyptostroboides, le felci Dicksonia antarctica, le Emmenopterys henryi della famiglia delle Rubiaceae e l'Acer palmatum cap. Mc Eacharn. I giardini sono visitabili, a pagamento. Le visite sono libere e ogni pianta è corredata da un cartello che ne indica il nome. È possibile raggiungere i giardini non solo via terra (automobile, pullman, ecc. ecc.) ma anche dal lago, c'è un'apposita fermata dove fa servizio la Navigazione Lago Maggiore.

Giardino Botanico

Miniera D'oro Della Guia
Miniera D'oro Della Guia

Tra le zone d'Italia più ricche d'oro vi è la Valle Anzasca, le cui acque confluiscono, attraverso il torrente Toce, nel Ticino, facendo di questo fiume il più ricco d'oro in Italia. La miniera della Guia non è l'unica della valle e nemmeno la più grande, ve ne sono infatti a decine; la più sviluppata si espande per 80 km di gallerie. In tutto la lunghezza delle gallerie è di 12 km e sono distribuite su ben 11 livelli, tre al di sotto del piano di entrata (ora però completamente allagate dall'acqua a causa delle infiltrazioni) e altre sei al di sopra. Nei primi del XVII secolo furono notati degli affioramenti di vene aurifere in superficie, sulla montagna al di sopra dell'attuale miniera. Si decise così di scavare un tunnel per intercettare e seguire i filoni. La miniera fu aperta nel 1710. Attualmente la miniera è visitabile, limitatamente agli 1,6 km della galleria di livello e con l'accompagnamento di una guida. All'interno delle gallerie è allestito un museo che illustra la storia della miniera, delle genti che vi hanno lavorato, delle tecniche di estrazione e di purificazione dell'oro.

Parco Minerario

Ti piace Vogogna?

Vuoi visitare Vogogna? Apri la pagina dedicata per scoprire i suoi alberghi, i ristoranti, tutti gli eventi e le attività commerciali in zona

Tutta Italia

REGIONI D'ITALIA
La Sicilia è la più grande isola italiana e del mediterraneo, nonché la regione più estesa dell'Italia, la sua superficie ha una caratteristica forma triangolare. L'isola a Nord-Est è divisa dal continente dallo Stretto di Messina – un lembo di mare di circa 3km – è bagnata a Nord dal Mar Tirreno, a Ovest dal canale di Sicilia, a Sud-Ovest dal Mar di Sicilia, a Sud-Est dal canale di Malta, e a Est dal Mar Ionio.

I nostri partner