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CAPRIATE SAN GERVASIO

 Bergamo, Lombardia
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Stemma di Capriate San Gervasio
Alla scoperta di Capriate San Gervasio

Il comune di Capriate San Gervasio, situato a circa diciassette chilometri a sud-ovest del capoluogo orobico, si distende in un'area territoriale pianeggiante, solcata dai fiumi Brembo e Adda. Lungo la riva sinistra di quest'ultimo sorge l'abitato, nato dall'unione delle borgate di Capriate d'Adda e di San Gervasio d'Adda, avvenuta nel 1928. La località merita una visita per scoprire pregevoli architetture come la romanica chiesa di Santi Siro e Sinigoldo, la chiesa di Sant'Alessandro, il ponte sull'Adda e il parco giochi di Leolandia, una delle maggiori attrazioni del territorio, dove grandi e piccini possono trascorrere una giornata all'insegna del divertimento visitando Minitalia, una fedele riproduzione dei più bei monumenti del Belpaese. Alla confluenza del fiume Adda con il Brembo sorge la frazione di Crespi d'Adda, dove è conservato un piccolo villaggio operaio, dal 1995 annoverato nel Patrimonio Mondiale dell'Umanità UNESCO per l'ottimo stato di conservazione dei suoi beni storico-architettonici. Capriate San Gervasio, inoltre, partecipa alle attività dell'associazione "Città italiane patrimonio mondiale UNESCO". Nel territorio di Capriate San Gervasio è situata una penisola che si sviluppa in una doppia ansa del fiume Adda, una piccola porzione di terra caratterizzata da un elevato valore ambientale e ricoperta da una rigogliosa vegetazione. Solcando le tranquille acque del fiume si possono ammirare, attraverso un punto di vista privilegiato, l'imponente torre del castello di Trezzo - adagiata lungo la riva milanese - mentre sulla sponda bergamasca si trova la chiesa dei S.s. Gervasio e Protasio. La penisola si compone di due aree distinte: le "Isolette" e la "Cava degli spagnoli", un piccolo paradiso che ospita una spiaggia e un canneto. La zona, inoltre, conserva diversi siti di interesse architettonico-naturalistico come la centrale idroelettrica Taccani, un antico lavatoio e i resti archeologici di un villaggio, risalente al VII-V secolo a.C. La penisola è nota per la sua straordinaria ricchezza floristica e faunistica.

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Stemma di Capriate San Gervasio
Alla scoperta di
Capriate San Gervasio

Il comune di Capriate San Gervasio, situato a circa diciassette chilometri a sud-ovest del capoluogo orobico, si distende in un'area territoriale pianeggiante, solcata dai fiumi Brembo e Adda. Lungo la riva sinistra di quest'ultimo sorge l'abitato, nato dall'unione delle borgate di Capriate d'Adda e di San Gervasio d'Adda, avvenuta nel 1928. La località merita una visita per scoprire pregevoli architetture come la romanica chiesa di Santi Siro e Sinigoldo, la chiesa di Sant'Alessandro, il ponte sull'Adda e il parco giochi di Leolandia, una delle maggiori attrazioni del territorio, dove grandi e piccini possono trascorrere una giornata all'insegna del divertimento visitando Minitalia, una fedele riproduzione dei più bei monumenti del Belpaese. Alla confluenza del fiume Adda con il Brembo sorge la frazione di Crespi d'Adda, dove è conservato un piccolo villaggio operaio, dal 1995 annoverato nel Patrimonio Mondiale dell'Umanità UNESCO per l'ottimo stato di conservazione dei suoi beni storico-architettonici. Capriate San Gervasio, inoltre, partecipa alle attività dell'associazione "Città italiane patrimonio mondiale UNESCO". Nel territorio di Capriate San Gervasio è situata una penisola che si sviluppa in una doppia ansa del fiume Adda, una piccola porzione di terra caratterizzata da un elevato valore ambientale e ricoperta da una rigogliosa vegetazione. Solcando le tranquille acque del fiume si possono ammirare, attraverso un punto di vista privilegiato, l'imponente torre del castello di Trezzo - adagiata lungo la riva milanese - mentre sulla sponda bergamasca si trova la chiesa dei S.s. Gervasio e Protasio. La penisola si compone di due aree distinte: le "Isolette" e la "Cava degli spagnoli", un piccolo paradiso che ospita una spiaggia e un canneto. La zona, inoltre, conserva diversi siti di interesse architettonico-naturalistico come la centrale idroelettrica Taccani, un antico lavatoio e i resti archeologici di un villaggio, risalente al VII-V secolo a.C. La penisola è nota per la sua straordinaria ricchezza floristica e faunistica.

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Informazioni su Capriate San Gervasio

Regione

Lombardia

Provincia

Bergamo (BG)

Abitanti

8118

Altitudine

m. 190 s.l.m.

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Punti di interesse

Chiesa Di San Bernardino In Lallio
Chiesa Di San Bernardino In Lallio

La chiesa di S. Bernardino è la più antica edificata in onore del santo senese, nel medesimo anno della canonizzazione (1450). E’ nata a Lallio per commissione di Eustacchio Licini detto "Cacciaguerra", frate non professo del convento delle Grazie fondato da San Bernardino durante la sua permanenza a Bergamo. Divenuta monumento nazionale per l’importanza storica ed artistica, è considerata un pregevole documento del manierismo lombardo ed una delle rarissime rimaste in Lombardia dall’interno completamente affrescato, con cicli dedicati alla vita della Madonna, S. Caterina d’Alessandria, di San Bernardino e alla passione, morte e resurrezione di Cristo. I 99 dipinti di cui è adornato l’interno sono opera di Gerolamo Colleoni (1500 – 1570), di Cristoforo Baschenis il Vecchio (1520 – 1613) e di un autore ignoto (certo T.L.) del 1600. Anche la facciata esterna era ricoperta di affreschi che, nel 1967, sono stati staccati per sottrarli alla rovina completa e attualmente collocati nella sagrestia della chiesa parrocchiale.

Monumento Nazionale


Porta San Giacomo
Porta San Giacomo

Porta San Giacomo rappresentava in passato l'ingresso a Città Alta per chi arrivava da Milano. È l'unico accesso alle Mura perfettamente visibile da viale Vittorio Emanuele, l'asse che attraversa Bergamo Bassa da sud a nord, sia per la posizione sia per il colore. Il marmo bianco con cui è costruita, estratto dalle cave di Zandobbio, nella vicina Val Cavallina, la fa risaltare rispetto alla pietra grigia della cinta difensiva. Per queste sue caratteristiche, oltre ad essere uno dei luoghi più fotografati di Bergamo, costituisce un perfetto sfondo su cui proiettare luci colorate in occasione di eventi particolari (per esempio, il tricolore della bandiera italiana durante le celebrazioni legate a ricorrenze nazionali). Appoggiandosi alla balaustra si gode, da un lato, di una bellissima visuale sulle fortificazioni venete, dall'altro di uno splendido panorama della Città Bassa e della pianura fino agli Appennini. Questa Porta è formata da un frontone triangolare retto da semicolonne in stile classico; come per gli altri ingressi alla città, anche in questa troneggia scolpito il Leone di San Marco, simbolo della dominazione veneta. L'aspetto di Porta San Giacomo non è sempre stato quello che si vede oggi: il vecchio ponte levatoio in legno, che chiudeva l'accesso in caso di pericolo, fu abbattuto a fine Settecento su ordine del governatore veneziano Alvise Contarini. Al suo posto venne costruita la strada in muratura che ancora oggi si può percorrere. La bellezza di Porta San Giacomo deriva dal romantico viadotto d'accesso ma anche dalla lucentezza del marmo con la quale è stata realizzata: questo minerale viene estratto sin dall'antichità a Zandobbio, in provincia di Bergamo. I bergamaschi l'hanno utilizzato anche per la costruzione di altri importanti edifici cittadini come Palazzo Nuovo (oggi sede della Biblioteca Angelo Mai) e la Fontana Contarini in piazza Vecchia.


Museo Archeologico Di Bergamo
Museo Archeologico Di Bergamo

Il Museo Archeologico detiene una particolare importanza per la conoscenza storica di Bergamo e del suo territorio, dando testimonianza, con i propri reperti, l'evoluzione e le influenze dei popoli che l'hanno attraversato, sullo sviluppo sociopolitico della popolazione che vi si andava formando. Non deposito imbalsamato di muti reperti archeologici ma memoria parlante del percorso storico vissuto dal territorio. Lo sviluppo espositivo descrive didascalicamente, secondo moderni principi museali, le avvenure della storia che ha interessato la bergamasca dalle più lontane origini al basso medioevo.

Musei


Cappella Colleoni
Cappella Colleoni

La Cappella Colleoni è il mausoleo del condottiero bergamasco Bartolomeo Colleoni, da lui fatto costruire nel cuore pulsante della città. I lavori furono commissionati nel 1470, quando la carriera del condottiero giunse ormai a termine e volle lasciare un ricordo della sua gloria. La realizzazione fu affidata all'architetto-scultore Giovanni Antonio Amadeo, che creò una costruzione innovativa in senso rinascimentale, superando lo stile tardogotico ancora diffuso in città. La facciata è stata decorata con marmi rossi e bianchi e il suo interno racchiude una moltitudine di opere d'arte, come la statua equestre del condottiero bergamasco Bartolomeo Colleoni, i sarcofagi interamente intarsiati nel marmo, la delicata tomba della figlia Medea, i legni scolpiti dei banchi. Si narra che toccare a mezzanotte il simbolo araldico posto sulla cancellata porti fortuna.

Mausoleo

Basilica Di Santa Maria Maggiore
Basilica Di Santa Maria Maggiore

La basilica di Santa Maria Maggiore fu eretta nel 1137, a seguito di una grande pestilenza che dilag? nella citt? di Bergamo. Cos? i cittadini si affidarono alla Madonna e finita la peste decisero di fondare una chiesa in suo nome. Affreschi, stucchi, arazzi e tarsie lignee realizzate su disegno del famosissimo artista Lorenzo Lotto decorano oggi l'interno dell'edificio. La particolarit? della basilica ? il fatto di non avere un portale centrale n? una facciata vera e propria, che risulta la prosecuzione del palazzo attiguo. Alla base delle colonnine dei protiri trecenteschi di Giovanni da Campione, quattro leoni rossi e bianchi in marmo sorvegliano impassibili e maestosi l'ingresso settentrionale e quello meridionale. Delle cinque absidi originali oggi se ne possono osservare due. Il colore della pietra arenaria impiegata va dal pi? morbido giallo ambrato al tipico grigio pietroso.

Basilica

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La Sicilia è la più grande isola italiana e del mediterraneo, nonché la regione più estesa dell'Italia, la sua superficie ha una caratteristica forma triangolare. L'isola a Nord-Est è divisa dal continente dallo Stretto di Messina – un lembo di mare di circa 3km – è bagnata a Nord dal Mar Tirreno, a Ovest dal canale di Sicilia, a Sud-Ovest dal Mar di Sicilia, a Sud-Est dal canale di Malta, e a Est dal Mar Ionio.

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