L'edificio, sede della direzione generale dell'Inps, nasce su progetto assegnato tra il 1938 e il 1939 all'architetto milanese G. Muzio (1893-1982), ai romani M. Paniconi (1904-1973) e a G. Pediconi (1906-1999), in occasione della grande Esposizione Universale dell?E42. Inserito nel grande piano urbanistico che contribuì alla nascita del quartiere dell'Eur, definisce, con il suo classico impianto a esedra contrapposto alla simmetrica struttura del palazzo dell'INA, il carattere del primo grande episodio di moderne architetture: non più scenografie momentanee o quinte teatrali allestite per il breve tempo di una mostra e poi smantellate, ma solide strutture fondate in cemento e rivestite di marmo. Il palazzo, che avrebbe dovuto accogliere la Mostra della Previdenza, costruito grazie all'apporto economico dell'Ente, da allora ne ha sempre ospitato gli uffici e questo costituisce una continuità storica tra le istanze della prima architettura originale e le esigenze legate alla sua destinazione d'uso nel dopoguerra, quando ai due architetti romani fu richiesto un ampliamento, ultimato solo tra il 1957 e il 1967.
