Santuario DI San Donato Monumento Nazionale
Viale Regina Margherita, 268 85020 Ripacandida
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La chiesa nasce probabilmente su una costruzione più antica, che il pontefice Eugenio III cita nella bolla del 1152 indirizzata al vescovo di Rapolla Ruggero. Monumento nazionale, chiamato anche la «piccola Assisi lucana», contiene una semplice facciata, impreziosita dal bel portale del XVII secolo. L'interno a navata unica, è diviso in quattro piloni che definiscono tre campate coperte da volte a crociera, a sesto rialzato.
L'interessante ciclo pittorico rappresenta la Bibbia a partire dalla Resurrezione. Questi affreschi sono noti come la «Bibbia di Ripacandida». Sulle vele della prima campata, sono dipinti la Vita e Passione di Cristo, sulla parete di destra è rappresentato l'Inferno, in quella di sinistra è dipinto il Paradiso con il Cristo in trono circondato dagli Angeli, nella seconda e terza campata, si sviluppano i temi tratti dalla Genesi, che raffigurano Dio che separa la luce dalle tenebre, la creazione della terra, della luce, delle piante e delle stagioni, la creazione della donna, il peccato originale, il sacrificio di Caino e Abele. Troviamo quindi tre interessanti cicli di affreschi: il ciclo della Genesi, il ciclo Cristologico, il ciclo dei santi. Il ciclo cristologico dovuto ad Antonello Palumbo di Chiaromonte sul Sinni, il ciclo della Genesi e Santi, dovuto a Nicola da Novi, fa parte di questo ciclo il capolavoro San Francesco che riceve le stimmate.
All'interno è conservato un organo, uno splendido altare barocco, ed un dipinto raffigurante il Martirio di santa Giulia di Paolo De Matteis. Il santuario, uno dei più famosi della Basilicata, è gemellato con la basilica di San Francesco in Assisi e ha ricevuto in dono una reliquia del corpo del santo patrono d'Italia.