La chiesa rappresenta un esempio del periodo romanico campano in quanto presenta contemporaneamente influssi siculi con altri derivanti dal romanico e dalla tradizione paleocristiana.
Troviamo così caratteri e soprattutto elementi decorativi derivati dal complesso stile architettonico presente nel romanico di Sicilia in cui convivevano elementi normanni con altri arabi e bizantini e i cui influssi arrivarono in Campania tramite Amalfi. Altri elementi, per esempio i caratteri del corredo scultoreo, risultano invece provenienti da nord o dal romanico pugliese.
Lo schema costruttivo sembra invece derivato da un ambito più locale ed in particolare da Montecassino, allora all'apice del suo ruolo di centro spirituale e culturale che diffuse nell'area sud di Roma una tipologia corrispondente a quello della tradizione basilicale paleocristiana.
L'edificio è costruito in "tufo grigio campano" una ignimbrite simile al piperno, lasciato a faccia a vista. Facilmente lavorabile, si presenta nella varietà utilizzata a Casertavecchia con un prevalente colore grigio utilizzato, tra il XII ed il XVI secolo, anche a Capua e Salerno.
Sulla facciata sono presenti mensole aggettanti sulle quali sono rappresentati, in marmo chiaro che contrasta con la pietra color grigio-ocra della muratura, forme zoomorfe, tra cui dei leoni. Tali mensole figurate sono presenti nel romanico pugliese (Bari, Ruvo di Puglia). Sull'altare è presente un crocifisso ligneo di autore ignoto.
Duomo DI Casertavecchia
Monumenti
Fraz. Casertavecchia 81100 Caserta
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